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Vigili del Fuoco, indetto lo stato di agitazione

Vigili del fuoco al governo: servono ulteriori risorse
Foto: Foto di Simona Caleo
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Fp Cgil-Fns Cisl: "'I vertici del Corpo negano ruolo, valorizzazione e corrette relazioni del sindacato. Non tollereremo più simili comportamenti. Tali atteggiamenti sono incomprensibili, oltre a provocare danni economici ai lavoratori del comparto"

Stato di agitazione dei Vigili del fuoco. A proclamarlo, Fp Cgil e Fns Cisl, che puntano il dito contro la decisione di dichiarare inammissibile, e successivamente accantonato in attesa di una possibile riformulazione, l'emendamento al decreto Milleproroghe, necessario alla definizione di un apposito accordo negoziale per la rapida distribuzione al personale delle risorse previste nella legge di Bilancio 2020, riguardanti la valorizzazione economica del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Una decisione, quella relativa all'inamissibilità dell'emendamento, che Fp Cgil e Fns apprendono "con grande disappunto e preoccupazione", attribuendone la scelta a "una presa di posizione di diniego, manifestata dai vertici del dipartimento". Tale atteggiamento, proseguono, "è incomprensibile, oltre a provocare danni economici ai lavoratori del Corpo, derivanti dal ritardo nella distribuzione degli emolumenti faticosamente conquistati con le diverse iniziative sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori in questi ultimi anni, conferma, senza ombra di dubbio, la volontà dell'amministrazione, del dipartimento dei Vigili del Fuoco, di voler negare alle organizzazioni sindacali del Corpo il legittimo strumento democratico, rappresentato da corrette relazioni sindacali. Una posizione, altresì avvalorata dal fatto che, a tutt'oggi, sul tema dell'apertura del tavolo negoziale o sulle possibili modalità da intraprendere, quest'ultima non ha inteso ancora dare alcuna comunicazione formale al riguardo".

Fp Cgil e Fns Cisl "non intendono più tollerare comportamenti che non favoriscano il personale rappresentato, nel caso di specie sotto il profilo del più alto valore sindacale, ovvero quello della retribuzione". Insieme a questioni riguardanti la mobilità del personale, le due sigle dichiarano "lo stato di agitazione della categoria e richiedono contestualmente l'attivazione della procedura di raffreddamento dei conflitti, con riserva di ogni ulteriore legittima iniziativa, a tutela delle donne e degli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco".