Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Riforma delle pensioni, inizia un confronto serio

Riforma delle pensioni, inizia un confronto serio
Foto: Foto di Marco Merlini
  • a
  • a
  • a

Primo incontro tra sindacati e ministra del Lavoro Catalfo. Fissato il calendario degli incontri tecnici, a febbraio. A marzo la verifica politica. Landini: “Non vogliamo qualche aggiustamento, ma una vera e propria revisione della legge Fornero”

Sulle pensioni si è “avviato un confronto serio, un inizio importante che va nella direzione di rispondere alla nostra piattaforma”. Con queste parole il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato l’esito del primo incontro sulla riforma delle pensioni tenutosi questa mattina (27 gennaio) a Roma tra sindacati e ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Prosegue Landini: “Abbiamo convenuto che questi incontri di carattere tecnico avranno una verifica politica a marzo, perché ci interessa che la direzione sia chiara: non vogliamo qualche aggiustamento di qualche parte della legge Fornero, vogliamo una vera e propria revisione della legge che dia stabilità al sistema nei prossimi anni e che sia in grado di dare risposte a partire dai giovani e dalle donne che sono le più penalizzate in questi anni”.

Febbraio sarà il mese degli incontri tecnici. Il 3 le parti si occuperanno delle pensioni di garanzia dei giovani, il 7 febbraio dei pensionati, il 10 della flessibilità, il 19 febbraio di previdenza complementare. La data dell’incontro sulla non autosufficienza è ancora da definire. Landini sottolinea che “in tutti questi incontri saranno presenti rappresentanti del ministero dell'Economia, perché stiamo parlando di questioni che riguardano aspetti economici molto importanti”. Per il leader della Cgil “servono regole comuni, ad esempio di uscita flessibile dai 62 anni, ma servono anche misure che riconoscano le differenze tra uomini e donne così come per i lavori gravosi. Quest'anno – prosegue Landini – il governo vuole fare una discussione sul Def nel mese di aprile, quindi fare questa verifica a marzo sull'insieme della questione previdenza significa avere chiara la strada che vogliamo percorrere”.

Il percorso spiegato da Ghiselli (Cgil)

Il tavolo sulle pensioni si apre dopo il risultato raggiunto sul cuneo fiscale, ma Landini ha ricordato anche gli altri impegni nel calendario del dialogo tra governo e sindacati: “il 30 avremo l'incontro con il ministro del Mezzogiorno, perché l'altro tema che va aperto è quello degli investimenti per il rilancio dello sviluppo. Nelle prossime ore sarà fissato l'incontro sul tema degli esodati che abbiamo posto e sul part time verticale, tema che doveva essere oggetto della legge di stabilità ma poi è stato tolto. Abbiamo ribadito che va trovata una soluzione”.

 

L'incontro odierno è stato importante soprattutto per stabilire un metodo, mentre non si è entrati nel dettaglio della discussione. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, sottolineando che è importante che il governo voglia discutere con il sindacato su questo tema. “È stato stabilito un metodo di lavoro, ha detto, non ci sono proposte del governo. La modifica della legge Fornero si può fare se ci sono i soldi per farlo. Ci batteremo per farlo”.

È un primo passo significativo sia di condivisione vera, sia di partecipazione per ridefinire le regole. Finalmente parte il confronto, si passa dalle parole ai fatti”. Lo dice Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl. “Abbiamo ribadito le nostre posizioni e le nostre idee, serve un sistema di equità tra le generazioni e serve un modello che dia stabilità alle regole del sistema pensionistico – ha aggiunto –. Serve una pensione di garanzia per i giovani”. Per Sbarra “è urgente un confronto con il governo in vista del Def, per la piena rivalutazione dei trattamenti pensionistici e per finanziare una legge sulla non autosufficienza”.

La ministra Catalfo ha giudicato l’incontro “molto positivo”, ha ricordato l'avvio dei tavoli tecnici e ha annunciato per oggi la nomina della commissione di esperti che accompagneranno il percorso di riforma, a partire dalle misure per la flessibilità in uscita. Nella terza commissione, quella che dovrà valutare l'impatto economico delle proposte, ci saranno esperti di Inps, Mef, ministero della Funzione pubblica e ministero del Lavoro. “I costi – ha concluso – li valuteremo in itinere”.

Un pensionato su 3 sotto i mille euro
Giù le tasse sul lavoro 
Video: la lotta paga