In vista dell’apertura dell’hub Dhl a Malpensa, operazione che trasformerà il sito di Orio al Serio in semplice 'gateway', sul fronte occupazionale arrivano le prime garanzie: “Sono salvi i circa 250 lavoratori diretti più i 150 in somministrazione che a Orio sono impegnati nel reparto customs, cioè nell’elaborazione dell’import e export dal punto di vista burocratico e doganale per tutt’Italia – annuncia Marco Sala, segretario Filt Cgil di Bergamo –. Per gli altri lavoratori dei reparti operativi, cioè del carico e scarico, si avvierà una trattativa che dipende anche dai futuri patti commerciali e d’affitto con Sacbo”.

L’ultima delle cinque assemblee, organizzate sulla delicatissima vicenda, si è tenuta domenica 15 dicembre: ai lavoratori di Dhl di Orio i delegati Rsu (tutti della Filt) hanno illustrato cosa prevede l’accordo di transizione, che hanno sottoscritto con l’azienda il 10 dicembre scorso.

“Nell’intesa, siamo riusciti a concordare che l’azienda garantisca la permanenza del reparto customs qui a Bergamo – prosegue il dirigente sindacale –. Questo avverrà a prescindere dal modo in cui si concluderà la vicenda degli affitti tra il gestore Sacbo e Dhl. La trattativa commerciale per gli spazi da occupare dopo il 2021 inizierà a gennaio. Pensiamo che possano esserci interessi convergenti fra le parti e auspichiamo che il negoziato vada a buon fine. Se sarà così, pur consapevoli della drastica riduzione di voli, la parte operativa (carico e scarico) troverebbe buone garanzie occupazionali. Comprensibilmente, in una fase così delicata, alcune questioni non sono state ancora definite. Nel frattempo, da parte nostra, abbiamo comunque ottenuto un buon risultato, perché più della metà del personale resterà di sicuro a Bergamo. Vediamo, per gli altri, buoni margini di trattativa”.

Per Dhl, nello scalo di Orio al Serio lavorano 509 dipendenti diretti, 164 somministrati e 150 lavoratori in appalto.