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Magneti Marelli venduta, la Fiom chiede un incontro

Fiom: ora servono investimenti, occupazione e democrazia
Foto: (fotografia di Fiom-Cgil Bologna, pagina Facebook)
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"Il passaggio a Calsonic Kansei è certamente una opportunità di mercato per la crescita dimensionale e la maggiore solidità nel settore della componentistica, ma è fondamentale avviare sin da subito un confronto sul futuro del gruppo"

"La Fiom da mesi si è mobilitata con i lavoratori per chiedere al Governo un ruolo attivo per un confronto con la proprietà della Magneti Marelli, ma dobbiamo prendere atto della avvenuta vendita a Calsonic Kansei". Così in  una nota Francesca Re David, segretaria generale della Fiom Cgil. "Il Governo - dice la leader delle tute blu Cgil - ha perso un’occasione enorme di politica industriale non occupandosi della Magneti Marelli nonostante le nostre continue richieste. Delle aziende e dei settori sarebbe bene occuparsene non quando sono in crisi, in difficoltà finanziarie o produttive, ma quando hanno delle potenzialità di crescita". 

Secondo Re David, infatti, la divisione della componentistica di Fca è un vero “gioiello industriale”, una pietra angolare di un un sistema complesso di componentistica fatto di aziende, competenze e innovazione che avrebbero avuto bisogno di una politica attiva per la messa in rete. 

"L’annuncio congiunto tra Fca e Calsonic Kansei garantisce positivamente la situazione occupazionale degli stabilimenti italiani - continua la segretaria Fiom - È certamente una opportunità di mercato la crescita dimensionale e la maggiore solidità nel settore della componentistica, ma è fondamentale avviare sin da subito un confronto sul futuro del gruppo sia dal punto di vista occupazionale che produttivo e della ricerca e sviluppo su cui chiederemo un ruolo attivo del Governo".

Ora per la Fiom è necessario un incontro con il management di Fca e Calsonic Kansei, per garantire il futuro occupazionale e produttivo per i lavoratori. "Questa è un’occasione affinché anche i lavoratori della Magneti Marelli abbiano il Contratto Collettivo Nazionale dei Metalmeccanici - conclude Re David - Domani faremo volantinaggi davanti ai cancelli degli stabilimenti Magneti Marelli per informare le lavoratrici e i lavoratori su quanto sta accadendo”.

L'ufficialità della cessione di Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei è arrivata alle 7 di questa mattina (22 ottobre), prima dell'apertura delle Borse. Dopo mesi di voci a tal riguardo, Fca ha dunque deciso di rinunciare al controllo della società di componentistica vendendola per 6,2 miliardi di euro. La trattativa è stata condotta dal fondo Usa Kkr che è il socio di controllo della Calsonic. La vendita, secondo il comunicato del Lingotto, non dovrebbe avere impatti sui livelli occupazionali: i dipendenti sono 43.000 nel mondo di cui 9.981 in Italia. La sede centrale è a Corbetta, in provincia di Milano. Gli stabilimenti italiani sono in Piemonte, Campania ed Emilia Romagna.

La parte più appetibile di Marelli è quella del lighting ma sono molto avanzate anche le produzione di sensori, decisivi nella produzione delle auto senza guidatore. Per queste ragioni si riteneva che il Lingotto intendesse mantenere il controllo della società distribuendola tra i soci come era accaduto per la Ferrari. Ma così non è stato.