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Sindacati: la sanità sia una priorità del governo

Nuovo patto per la salute: al via confronto sindacati-Regioni
Foto: (fotografia di christophe, da flickr)
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Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro al ministro Grillo. "Il nostro Ssn è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali"

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al ministro della Salute, Giulia Grillo, per avviare "un confronto costruttivo mirato al rafforzamento e al rilancio del Sistema sanitario nazionale universale, equo e solidale". Le tre confederazioni lo annunciano in una nota unitaria a firma dei segretari confederali Rossana Dettori (Cgil), Ignazio Ganga (Cisl) e Silvana Roseto (Uil). "Il Servizio sanitario nazionale - spiegano i dirigenti sindacali - in questi anni è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali nell’accesso ai Livelli essenziali di assistenza, o non permettendo l’attuazione dei nuovi Lea".

"Dagli ultimi dati pubblicati in una recente ricerca - sottolineano Dettori, Ganga e Roseto - emerge una preoccupante crescita della spesa privata a carico dei cittadini o, peggio, della rinuncia alle cure; situazione dovuta a precisi ostacoli nell’accesso alle prestazioni, che vanno rimossi, a partire dalle liste di attesa e dal superticket". Cgil, Cisl e Uil "sono convinte che per una ‘vera’ riqualificazione del Ssn, sia necessario assicurare, finalmente, un finanziamento adeguato e procedere ad una riconversione appropriata della spesa verso l'effettiva domanda di salute e di cure di fronte alle trasformazioni demografiche, epidemiologiche e sociali. In questo senso - proseguono - l’assistenza sanitaria territoriale, oggi inadeguata a dare risposte al bisogno di salute della fascia più debole di popolazione composta da anziani e disabili, deve diventare il pilastro portante all’interno della riorganizzazione dei servizi sanitari".

"Ciò - concludono Dettori, Ganga e Roseto - implica uno sforzo comune per l’innovazione e il cambiamento, in un settore dove sappiamo essere cruciale il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori".

DOSSIER
La crisi senza fine della sanità pubblica