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Giorni cruciali per Alitalia

Ancora cigs in Alitalia, riprende la trattativa
Foto: fotografia di www.globalpress.eu
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Vertice tra governo e sindacati sulla preoccupante situazione dell'ex compagnia di bandiera, mentre giovedì 23 si tiene lo sciopero generale di quattro ore del trasporto aereo. Cortorillo (Filt): "Non accoglieremo proposte prive di un'idea di sviluppo"

Giorni importanti per il futuro di Alitalia. Oggi (lunedì 20 febbraio) s’incontrano governo e sindacati per fare il punto sulla situazione della compagnia di bandiera (appuntamento alle ore 17), mentre giovedì 23 si tiene lo sciopero generale del trasporto aereo di quattro ore (dalle 14 alle 18) indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti (che in Alitalia provocherà la cancellazione del 60 per cento dei voli). I lavoratori si attendono prime risposte, anche se per sapere con certezza le intenzioni dell'azienda occorre aspettare la fine del mese, come ha annunciato il Consiglio di amministrazione di giovedì 16 febbraio.

Sindacati, le ragioni dello sciopero
Filt: no a cancellazione del contratto nazionale
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Aeroporti: più passeggeri e merci, meno lavoro

Lo sciopero del trasporto aereo è stato proclamato, spiegano i sindacati, per “la mancata erogazione delle prestazioni del Fondo di solidarietà e nel gruppo Alitalia per il piano industriale, per la disdetta del contratto collettivo nazionale di lavoro e per la violazione del Ccnl e accordi”. Il sindacato “valuterà il piano industriale quando verrà presentato formalmente al governo e a noi” ha illustrato il segretario nazionale Filt Cgil Nino Cortorillo: “Ma non accoglieremo proposte già sperimentate negli anni scorsi che non prevedano un'idea di sviluppo”. Cortorillo ha poi ribadito di “respingere la proposta, che non ha precedenti, di passare da un contratto nazionale a un regolamento aziendale”.

I costi del piano industriale ricadranno sui lavoratori, questa è la preoccupazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti (come del resto già annunciato dal governo, che ha parlato di “taglio degli organici”). La situazione è sicuramente critica: il bilancio 2016 (secondo indiscrezioni riportate dalle agenzie di stampa) dovrebbe chiudersi con una perdita di gestione intorno ai 600 milioni, mentre si affacciano problemi seri di liquidità. Analoghe incertezze si riscontrano anche sulle scelte strategiche e sul futuro del management.