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Rassegna, la Cgil non potrà farne a meno

Franco Martini *
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La notizia dei sacrifici imposti a Edit Coop. e lo stato di crisi di Rassegna Sindacale è di quelle che non può lasciare indifferente il gruppo dirigente della Cgil a tutti i livelli. Per quanto mi riguarda, ho provato anche un po’ di emozione. Rassegna ha sempre rappresentato un tratto distintivo dell’identità Cgil. Molti di noi sono cresciuti sindacalmente attraversando la lunga storia del nostro settimanale, vivendone le periodiche trasformazioni, come il tentativo della redazione di renderlo costantemente strumento in grado di ridurre le distanze tra la Cgil e il mondo circostante. Debbo dire – tra l’altro – che l’ultima versione è tra le più apprezzabili che abbiamo conosciuto. Sono convinto che la Cgil non possa farne a meno. Anche per questo, siamo tutti chiamati a fare qualcosa per difendere la storia e il futuro del settimanale. Innanzitutto, vi è da combattere con molta determinazione quei provvedimenti e quella politica che tendono a espellere dal coro le voci dissonanti dell’informazione. Ma questo non basta. Il sostegno alla cooperativa e al comitato di redazione di Rassegna Sindacale deve coincidere con una nuova fase di impegno dell’organizzazione e di tutte le sue strutture per consolidare ed estendere gli strumenti dell’informazione e dell’editoria Cgil. Sarebbe opportuno che questo obiettivo impegnasse l’intero gruppo dirigente in uno dei primi appuntamenti della ripresa autunnale. Rassegna Sindacale non è solo un settimanale. In questi anni, grazie anche alla nascita di RadioArticolo1, abbiamo aperto un laboratorio della comunicazione, un cantiere dove sta crescendo una nuova leva di giovani professionisti dell’informazione e della comunicazione. Difendere questo patrimonio è un dovere per ognuno di noi. Non è il momento delle sole parole, che pure hanno la loro importanza. La nostra categoria sarà a fianco di Rassegna, di tutta la redazione e di Edit. Coop., moltiplicando gli sforzi per estendere la diffusione del settimanale e collaborando per il successo delle iniziative editoriali.

* segretario generale Filcams Cgil

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