Un delegato sindacale della Fiom Cgil, licenziato dalla Cisa Trasporti Industriali, azienda dell'indotto dell'ex Ilva di Taranto, è stato reintegrato nel proprio posto di lavoro . Lo ha stabilito il giudice del lavoro, accogliendo l'esposto presentato dall'avvocato del sindacato Massimiliano Del Vecchio.

Il legale aveva contestato la violazione della procedura prevista dall'accordo interconfederale del 18 aprile 1966, che impone il rispetto integrale dei termini per l'esame conciliativo e l'eventuale concessione del nullaosta , anche nel caso in cui l'impresa non aderisca all'associazione firmataria dell'intesa.

Il tribunale ha quindi ordinato la reintegrazione del delegato e dichiarato “l'inefficacia del licenziamento”. La Fiom sottolinea che in questa modalità è stata garantita “la cessazione di un comportamento illegittimo e la rimozione degli stessi effetti nei confronti di un lavoratore che, nella fattispecie, ricopre anche incarichi sindacali”.