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Nuove misure economiche, aggiornamento degli strumenti di welfare e un percorso di revisione del premio aziendale. Sono questi i principali contenuti dei tre accordi sottoscritti il 9 giugno tra le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, il Comitato di negoziazione Rsu e la direzione aziendale di Snam. Le intese riguardano la reperibilità del personale della Direzione impianti, il valore dei buoni pasto e il nuovo premio di partecipazione per il biennio 2026-2027.
Reperibilità, arriva una nuova indennità
Il primo accordo interviene sul tema della reperibilità per i lavoratori della Direzione Impianti. La novità principale è l’introduzione di un’indennità aggiuntiva di 9 euro per ogni giornata di reperibilità effettuata oltre la soglia di 96 giorni annui.
L’intesa recepisce una richiesta avanzata dalla rappresentanza sindacale e affronta anche il tema della gestione degli impianti durante gli scioperi. Le parti hanno infatti definito l’assetto operativo degli impianti di spinta e di stoccaggio nei casi di astensione dal lavoro, tenendo conto del ruolo strategico che queste infrastrutture svolgono per la sicurezza energetica nazionale.
Ticket pasto a 11 euro
Un secondo accordo riguarda il personale delle sedi della Direzione Impianti e dei Distretti Gest che non dispongono di mensa aziendale interna o di servizi sostitutivi convenzionati. Per questi lavoratori il valore facciale del buono pasto viene elevato a 11 euro.
L’incremento decorre retroattivamente dal 1° marzo 2026. Le parti hanno inoltre stabilito di proseguire il confronto a partire dal mese di luglio con l’obiettivo di armonizzare i diversi sistemi oggi presenti nelle varie realtà aziendali, compresi i modelli di convenzionamento dei servizi sostitutivi di mensa.
Premio di partecipazione biennale
La terza intesa riguarda il Premio di partecipazione, che avrà validità per gli anni 2026 e 2027. L’accordo recepisce il lavoro svolto dalla Commissione tecnica che ha individuato gli indicatori di produttività e le relative percentuali di calcolo per la determinazione del premio.
Per la categoria 4 è previsto un importo massimo di 3.000 euro per ciascun anno di validità dell’accordo al raggiungimento degli obiettivi previsti. I lavoratori potranno inoltre scegliere di convertire una parte o l’intero premio in previdenza complementare, servizi di welfare aziendale oppure nel piano di azionariato diffuso “Noi Snam”.
Una garanzia sul premio e il percorso verso il nuovo modello
L’intesa introduce anche un meccanismo di garanzia. L’eventuale quota del Premio di partecipazione maturata nel 2026 e non erogata nel 2027 a causa del mancato raggiungimento di alcuni obiettivi potrà essere recuperata entro il limite del 10% e riparametrata sul premio relativo al 2027, sommando tale quota all’importo massimo erogabile dell’anno successivo.
Per il personale quadro con job title di Senior Manager, il premio definito collettivamente viene considerato parte integrante dell’Mbo individuale (acronimo di Management by Objectives, in italiano Gestione per Obiettivi, ndr) e rappresenta quindi la soglia minima di erogazione prevista.
Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre l’avvio di un percorso di revisione complessiva del sistema premiante. L’obiettivo dichiarato è arrivare, al termine del confronto, a un accordo triennale fondato su indicatori di produttività più sfidanti e in grado di valorizzare ulteriormente il contributo dei lavoratori ai risultati del gruppo Snam.






















