“Il ministro delle Imprese Urso giovedì 12 marzo ha riferito sull’ex Ilva ad un’aula del Senato completamente deserta, nonostante le morti nello stabilimento di Taranto di Claudio Salamida e Loris Costantino”. A dirlo è il coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil Loris Scarpa, rimarcando che “non può essere questo il modo in cui si affronta una delle vertenze più importante del Paese e uno dei poli siderurgici più grandi d’Europa”.

Per Scarpa è “inaccettabile che il ministro ancora una volta faccia annunci su possibili acquirenti dell’azienda. Dopo Baku Steel, Flacks Group, ora ritorna Jindal. Non si deve più attendere ulteriormente. È necessario che il governo si assuma la responsabilità fino in fondo. Lo Stato decida con la propria partecipazione pubblica di uscire dall’amministrazione straordinaria per garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, l’occupazione e il percorso di decarbonizzazione”.