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Sottoscritto oggi, 13 febbraio, all’Aran, il contratto collettivo regionale di lavoro 2022-2024 per il comparto non dirigenziale della Regione siciliana. Previsti aumenti a regime, a decorrere dal 1° gennaio 2024, di 119 euro mensili per i Coadiutori, 157 euro mensili per gli Assistenti,193 euro mensili per i Funzionari.
Cgil e Fp Cgil in una nota a firma di Gabriella Messina, segretaria confederale regionale Cgil, Francesco Fucile, segretario generale della Fp Cgil Sicilia e Salvo Lipari, coordinatore del comparto regionali, si rileva che “sono incrementi significativi che recuperano quasi interamente l’inflazione del triennio e rappresentano un passo avanti verso la riduzione del divario retributivo rispetto agli altri contratti del pubblico impiego. Un risultato importante – sottolineano – sulla strada della valorizzazione del personale regionale cui si riconosce il ruolo essenziale nell’erogazione dei servizi ai cittadini e nel funzionamento della macchina amministrativa . Una macchina – aggiungono – che va riorganizzata e potenziata anche attraverso l’incremento del personale”.
“Adesso – continuano Cgil e Fp – si apre la prospettiva di una nuova stagione contrattuale. Chiediamo dunque al governo regionale di fornire con urgenza le linee guida necessarie per l’apertura del tavolo di trattativa per il rinnovo del triennio 2025-2027 . Il risultato di oggi – affermano Messina, Fucile e Lipari –rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i lavoratori della regione, dimostra che una dinamica positiva di relazioni sindacali può portare alle giuste risposte per lavoratrici e lavoratori e costituisce la base per una contrattazione futura sempre più equa e moderna”. Cgil e Fp concludono dicendo che continueranno “a battersi con determinazione per sollecitare interventi che portino a recuperare integralmente il gap tra incrementi stipendiali e inflazione del triennio sottoscritto”.























