Un risultato eccezionale. Non ci sono altre parole che quelle usate dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, per commentare il successo di Poste Italiane: “Il 2025 è stato un anno eccezionale – si legge sul sito di Poste –  abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business. I ricavi hanno raggiunto il massimo storico di 13,1 miliardi di euro, l’utile netto si è attestato a 2,22 miliardi. 

Prendiamo atto, ancora una volta, dei risultati record che descrivono un'azienda proiettata verso la modernità con l'ambizione di diventare una nuova Iri. – commenta la segreteria nazionale di Slc Cgil –  Peccato che le ottime performance e i grandi progetti stridano con un sistema di relazioni industriali feudale in cui da circa due anni, due organizzazioni sindacali confederali, Slc Cgil e Uil Poste, sono emarginate per volontà aziendale e di altri attori sindacali”.

L’organizzazione lo definisce un forte arretramento nelle relazioni industriali che non si addice alla più grande azienda del Paese. “Come Slc Cgil – conclude la segreteria – non ci lasciamo intimorire e non accettiamo ricatti: continueremo a denunciare questa stortura democratica in Poste Italiane e a lavorare affinché vi si ponga fine”.

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