Sì al rinnovo del contratto del settore occhiali e occhialeria 2026-28. L’intesa è stata siglata oggi (30 gennaio) a Belluno tra i rappresentanti di Anfao (l’associazione confindustriale dei fabbricanti di articoli ottici e la delegazione trattante dei sindacati di settore Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. Il precedente Ccnl era scaduto lo scorso 31 dicembre. Nel settore operano oltre 18.500 addetti in circa 820 aziende (grandi e Pmi).

Un rinnovo contrattuale importante ad un solo mese dalla scadenza”, hanno affermato al termine dell’incontro Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni, Livia Raffaglio, rispettivamente segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil.
“Un contratto – hanno proseguito - che punta a rafforzare le relazioni industriali per il rilancio del settore e che dà risposte certe alle lavoratrici e ai lavoratori non solo in termini economici con un aumento del 9,8% dei minimi salariali e recupera, nel primo anno di vigenza, lo scostamento inflattivo del precedente rinnovo contrattuale, ma anche normativi, con particolare attenzione ai soggetti fragili”.

“La parola – hanno concluso - ora andrà alle lavoratrici e ai lavoratori del settore che saranno chiamati ad esprimersi sull’ipotesi nelle assemblee nei luoghi di lavoro”.

Parte economica

L’ipotesi di accordo prevede un aumento complessivo (Tec) di 204 euro, superando l’11% nel periodo di vigenza contrattuale. Per quanto riguarda il Tem, l’incremento sui minimi (riferito al 4 livello) sarà di 195 euro, così suddiviso: 50 euro al 1° marzo 2026; 30 euro al 1° ottobre 2026; 50 euro 1° maggio 2027; 45 euro 1° maggio 2028 e 20 euro 1° novembre 2028. Il montante nel periodo di vigenza sarà di 4315 euro e l’aumento corrisponde alla percentuale sui mini del 9,8%.

Per quanto riguarda il welfare contrattuale, a partire dal 1° gennaio 2027, le aziende verseranno per ogni lavoratrice e lavoratore con almeno 6 mesi di anzianità, un contributo aggiuntivo di 3 euro, portando la quota di Sanimoda da 15 a 18 euro mensili. Il versamento sarà mantenuto anche alle lavoratrici e ai lavoratori che saranno in aspettativa non retribuita per superamento della conservazione del posto di lavoro.

La quota, sempre a carico delle aziende, destinata al fondo pensione complementare di Previmoda avrà un incremento dello 0,20% a partire dal 1° gennaio 2028 mentre da subito (gennaio 2026) viene confermato l’incremento della quota destinata alla Premorienza pari a 0,24%, sempre interamente a carico delle aziende. Infine, è stata normata la trasferta per tutte le lavoratrici e i lavoratori, che oltre al riconoscimento delle spese vive sostenute, riconosce anche una indennità pari al 30% della retribuzione giornaliera.

Parte normativa

Sul tema della certificazione della rappresentanza le parti hanno recepito il Testo unico per la compilazione Uniemens e definito le linee guida sulla partecipazione dei lavoratori all’interno delle imprese. Per quel che riguarda il tema della salute e sicurezza sul lavoro, sono aumentate le agibilità degli Rlsa, portati per le aziende sopra i 15 dipendenti da 40 ore a 72 ore annue, recependo il Patto per la fabbrica; viene prevista la possibilità di effettuare formazione congiunta Rlsa/Preposti; verranno proposte iniziative formative einformative per tutte le lavoratrici e i lavoratori; nella valutazione dei rischi e nella formazione verrà data particolare attenzione al tema del microclima; viene prevista la mappatura degli “Hazard alert” e dei “Near miss” costituendo anche, attraverso il coinvolgimento degli Rlsa, il registro dei mancati infortuni. 

E, ancora, viene garantito il ruolo del Rlsa riguardo ai rischi di interferenza tra le attività proprie e le attività dell’azienda appaltante e i lavoratori in appalto, mentre per quanto riguarda i lavoratori affetti da disabilità e inidoneità sopraggiunta, si è concordato il recepimento della norma sugli accomodamenti ragionevoli e l’attivazione di formazione specifica per il loro inserimento in mansioni compatibili alla loro situazione personale.

In tema di permessi: estensione dei 3 giorni in caso di infermità o decesso dei figli del coniuge/convivente e in caso di decesso dei genitori del coniuge/convivente e nel caso in cui fossero esauriti, viene prevista la possibilità di accedere ad ulteriori 3 giornate l’anno di permesso non retribuito. In termini di congedi parentali richiesti per minori diversamente abili viene estesa la possibilità del loro utilizzo a 14 anni del minore stesso. Inoltre vengono previsti permessi non retribuiti per chi assume la tutela volontaria di stranieri non accompagnati e riconoscimento di 30 giorni retribuiti per gli invalidi civili oltre il 50%.

Aumento dell’aspettativa non retribuita, in caso di superamento del periodo di comporto, che passerà da 6 a 9 mesi e riconoscimento anche per i follow up di ulteriori 10 ore di permesso retribuito annuo per le lavoratrici o i lavoratori con una invalidità riconosciuta pari o superiore al 75%.

Viene poi riconosciuta una ulteriore giornata per le studentesse e gli studenti universitari, passando da 2 a 3 giornate retribuite per ogni esame da sostenere, mentre per la formazione continua vengono previste, in aggiunta a quanto prevede la legge ulteriori 8 ore annue obbligatorie (24 ore nel triennio).

Aumenta da due a tre mesi retribuiti, in aggiunta a quanto già previsto dalla legge, la possibilità di astenersi dal lavoro delle lavoratrici vittime di violenza. Nel codice di condotta sono state inoltre introdotte tutte le iniziative di contrasto alle violenze e alle molestie di genere ed è stata inserita la possibilità per la lavoratrice di chiedere di essere collocata anche in altri siti dell’azienda o in altre aziende del settore, mentre sul tema delle pari opportunità e delle politiche di inclusione, le parti seguiranno congiuntamente il recepimento della direttiva europea “Pay transparency” e saranno parti attive nel progetto Anfao “Walk the Talk” volto ad agevolare l’introduzione e la diffusione nelle aziende del settore di politiche di inclusione e di pari opportunità per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici

Molte altre le novità contenute, anche in termini di Osservatorio nazionale, che puntano ad azioni di monitoraggio e ad iniziative congiunte volte a rilanciare il settore e a garantire la buona e qualificata occupazione.