Riprenderà a febbraio il processo nei confronti dei quattro 007 egiziani accusati della morte di Giulio Regeni, ucciso al Cairo il il 3 febbraio di 10 anni fa, dopo che la Corte Costituzionale ha fatto saper di avere accolto il ricorso sulla questione, sollevata dalla Corte d'Assise di Roma nell'ambito del processo sull'omicidio, circa il diritto di difesa legato ai costi delle consulenze tecniche e alla nomina dei consulenti dei difensori.

Entro 10 giorni gli atti verranno restituiti ai giudici della Prima Corte d'Assise di Roma che fisserà l'udienza a febbraio durante la quale verrà affidato incarico per le consulenze. È attesa presumibilmente per aprile la requisitoria del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco.

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La sentenza prevede che debba essere lo Stato italiano a farsi carico di anticipare le spese del consulente di parte nominato dai difensori d'ufficio dei quattro agenti egiziani assenti al processo che si sta celebrando in Corte di Assise a Roma.

La consulta ha posto l’accento sulla “mancata cooperazione dello Stato di appartenenza degli imputati" che ha fatto sì che si stia procedendo in loro assenza caratterizzando il caso giudiziario come peculiare.