Scongiurati i licenziamenti unilaterali alla Motori Minarelli di Calderara di Reno (Bologna), ma la strada per un reale rilancio resta lunga. A dirlo sono Fiom Cgil e Fim Cisl territoriali, commentando l’accordo raggiunto martedì 2 luglio con la storica azienda (fondata nel 1951) specializzata nella progettazione e produzione di motori termici per motocicli e scooter, di proprietà del gruppo italiano Fantic Motor.

“L'approvazione dell'accordo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di Motori Minarelli pone la prima pietra verso il rilancio dell'azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro sul territorio”, spiegano i sindacati: “L'intesa blocca l'annuncio, fatto dall'azienda mesi fa ai tavoli istituzionali, di voler procedere a oltre 90 esuberi su un totale di 213 dipendenti”.

Fiom e Fim rilevano che questo “importante risultato è stato raggiunto all'interno di un contesto economico e produttivo fortemente preoccupante, che vede l'intero settore dell'automotive duramente colpito dalla crisi e dalla pressione dei competitor internazionali”.

Il piano, spiegano i sindacati, prevede “la nascita di una nuova newco che sostituirà l'attuale società, vedendo l'ingresso di un socio pubblico: un passaggio cruciale per garantire la stabilità e il futuro dello stabilimento. Con la costituzione della nuova realtà societaria, verrà aperta una procedura di uscite esclusivamente volontarie e incentivate, accompagnata dalla contestuale riattivazione degli ammortizzatori sociali. Questo è un primo passo fondamentale, ma il confronto con l'azienda e la Regione deve proseguire per approfondire i dettagli del piano industriale e le condizioni contrattuali della nuova società”.

Fiom-Cgil e Fim-Cisl “continueranno a condurre il confronto e la contrattazione in modo fermo e rigoroso, vigilando sia sulla continuità produttiva sia sull'efficacia del piano sociale. I risultati raggiunti fino a oggi sono il frutto di un percorso sindacale unitario e della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori”.