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Altre 13 settimane di cassa integrazione per i 423 dipendenti della Menarini di Flumeri (Avellino). I lavoratori sono in ammortizzatore sociale dal 6 febbraio scorso, e a nulla è valsa la manifestazione che hanno tenuto il 20 aprile davanti alla Prefettura. A causa dei ritardi nel bando delle gare pubbliche e dell’assenza di nuove commesse, non s’intravede ancora una data certa per la ripresa dell’attività produttiva.
“Non siamo più di fronte a semplici ritardi burocratici, ma a una vera e propria paralisi istituzionale che sta mettendo in ginocchio un intero sito produttivo”, dicono Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Uglm territoriali: “È inaccettabile che, nonostante le risorse già disponibili attraverso il Piano nazionale strategico della mobilità, tutto resti fermo. Quest’inerzia ha un nome e un cognome: responsabilità pubblica”.
I sindacati giudicano grave la posizione della Regione Campania, che “potrebbe già oggi attivare ordini utilizzando strumenti esistenti, ma sceglie di non farlo. Un atteggiamento che non è più giustificabile e che rischia di trasformarsi in un danno sociale irreversibile per il territorio e per centinaia di famiglie”.
Altrettanto pesante è il “silenzio” del governo nazionale. “Gli impegni assunti durante la privatizzazione – proseguono – non possono restare parole vuote: erano state garantite prospettive industriali e occupazionali che oggi risultano clamorosamente disattese. La distanza tra promesse e realtà è ormai evidente”.
Le sei sigle rilevano anche che della “annunciata partnership con i cinesi si sono perse le tracce, alimentando ulteriori e legittime preoccupazioni sul futuro industriale del sito. Serve un'assunzione immediata di responsabilità”.
Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Uglm chiedono al ministero delle Imprese di “convocare, senza ulteriori rinvii, un tavolo di crisi per sbloccare le gare, attivare le commesse e dare risposte concrete ai lavoratori”. E annunciano che, in assenza di risposte immediate, si aprirà “una fase di mobilitazione, con iniziative di protesta che coinvolgeranno l'intero territorio”.























