La Mapal ha avviato la procedura di licenziamento per 38 lavoratori del sito di Gessate, in provincia di Milano. Per domani, mercoledì 2 settembre, il sindacato ha indetto un sciopero con presidio.

L’annuncio è arrivato a poche ore dall’incontro programmato per oggi proprio per discutere del futuro del sito di Gessate che conta 85 dipendenti. “Nelle intenzioni del gruppo tedesco – scrive in un comunicato la Fiom Cgil Milano – ci sono la cessazione della produzione, la chiusura del reparto programmazione e riparazioni e il ridimensionamento del magazzino e della logistica”.

Il sindacato fa sapere che la scelta di svuotare il sito di Gessate, secondo i vertici della multinazionale “è giustificata dal programma di trasformazione del proprio assetto globale che il Gruppo sta attuando in un più ampio programma mondiale”.

Leggi anche

“Di fatto – commenta di Manuela Musolla, segretaria Fiom Milano – Mapal sta chiudendo siti in Europa per riportare tutto in Germania, in una sorta di protezionismo, lasciando in questo caso nel nostro paese le macerie. La verità è che mentre i governi di altri paesi si attivano per mantenere e incrementare i settori industriali e produttivi, in Italia le imprese sono libere di delocalizzare senza alcuna responsabilità sociale”.

Il sindacato respinge con nettezza la scelta dei vertici Mapal: “Rifiutiamo la logica della contrapposizione tra lavoratori e siti. Non servono licenziamenti ma investimenti in innovazione e ricerca che puntino alla diversificazione dei prodotti, salvaguardando i posti di lavoro”, conclude Musolla.

A sostegno della richiesta di ritiro dei licenziamenti, domani le lavoratrici e i lavoratori del sito di Gessate si mobilitano dalle ore 7.30 alle ore 12.00 con un presidio davanti ai cancelli dell’azienda in via Monza, 82.