Cantieri fermi e lavoratori in piazza dopo due decessi in meno di 24 ore. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, insieme a Cgil, Cisl e Uil, hanno proclamato per venerdì 24 luglio lo sciopero unitario dell’edilizia a Latina, con presidio alle 9.30 in piazza della Libertà. La mobilitazione segue le morti di Wladislaw Pernal, operaio edile di 64 anni, e Francesco Gritto, nato nel 1972. Le cause dovranno essere accertate, ma entrambi i decessi sono avvenuti durante giornate segnate da temperature estreme. “Il caldo uccide. Non c’è altro modo per descrivere quello che sta accadendo ormai da qualche anno e che tende a peggiorare, causando sui lavoratori conseguenze spesso irreversibili”, afferma Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio.

Con Angelo Tomeucci, segretario della Fillea Cgil Frosinone e Latina, Piccoli chiede anche l’apertura urgente di un tavolo prefettizio: “Non è più accettabile consentire di lavorare sotto il sole con queste temperature. Bisogna trovare subito una soluzione: nulla è più rimandabile”. Nel mirino del sindacato ci sono le imprese che antepongono tempi e profitti alla sicurezza, l’insufficienza dei controlli e le istituzioni, chiamate non solo a emanare le regole, ma a garantirne l’applicazione. “Ecco cosa succede quando si riduce la crisi climatica a propaganda, si ignorano segnali evidenti e si fanno spallucce davanti alle richieste del sindacato. Oggi ci sono due morti: istituzioni, politica e imprese spieghino alle famiglie una tragedia che, mai come stavolta, poteva essere evitata”, attacca Piccoli.

I morti delle ultime ore in edilizia nel territorio di Latina

Pernal è morto il 20 luglio mentre lavorava alla ristrutturazione di una palazzina in viale Paganini. La Procura di Latina ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per chiarire le cause del malore e verificare il rispetto delle norme, compresa l’ordinanza regionale che, nei giorni ad alto rischio, vieta l’esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16. Per la Fillea, tuttavia, le ordinanze stagionali non bastano. “I cambiamenti climatici sono strutturali e vanno affrontati con soluzioni strutturali. Bisogna modificare il Testo unico sulla sicurezza e inserire esplicitamente, accanto ai rischi chimico e biologico, quello da stress termico”, prosegue Piccoli.

La campagna “Sicuri di tornare a casa”: nessun appalto, scadenza o profitto può valere la vita di un lavoratore

Il sindacato rivendica sospensione effettiva delle attività pericolose, tutela integrale del salario, rimodulazione degli orari, acqua, zone fresche, sorveglianza sanitaria, controlli capillari e sanzioni severe. È il principio della campagna “Sicuri di tornare a casa”: nessun appalto, scadenza o profitto può valere la vita di un lavoratore.