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Si è tenuto mercoledì 22 luglio, presso il ministero delle Imprese, l’incontro fra istituzioni regionali interessate, sindacati nazionali e territoriali, Rsu e management aziendale per l’apertura del tavolo sulla vertenza Kes-Koch, a seguito della procedura di licenziamento di complessivi 99 lavoratori dei siti di Vimercate (Monza), Vinchiaturo (Campobasso) ed Aprilia (Latina), con scadenza il 17 agosto.
“Questo evento - spiegano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil - ha rappresentato il primo e vero incontro nazionale, fra azienda e tutti i livelli di rappresentanza sindacale, segnando, di fatto, l’avvio del confronto sulla procedura”.
Le tre sigle hanno criticato “l’approccio dell’azienda nell’affrontare le questioni della competitività, ricordando gli scarsi risultati ottenuti con la precedente procedura di riduzione del personale cui si aggiunge, questa volta, anche la chiusura del sito di Vinchiaturo”.
I sindacati, pur prendendo atto “dell’opportunità di una riorganizzazione espressa dall’azienda, hanno più volte ribadito la necessità di ristabilire un clima favorevole al confronto e con i tempi necessari per individuare tutte le soluzioni alternative ai licenziamenti unilaterali e tutti gli strumenti per salvaguardia del patrimonio industriale e di tutta la capacità produttiva”.
Il ministero ha proposto ad azienda e sindacato di “definire una calendarizzazione di incontri per avviare un percorso di confronto, per esaminare soluzioni alternative alla procedura di licenziamento collettivo, al termine del quale prevedere una convocazione delle parti, nella prima settimana di settembre, per verificarne l’esito”.
Il ministero ha quindi chiesto al management aziendale “la disponibilità a posticipare i termini della procedura ex art. 223 a una data successiva all’incontro di settembre”. Fiom, Fim e Uilm auspicano di “poter registrare un segnale di grande responsabilità da parte dell’azienda con un riscontro positivo alla proposta del ministero”.






















