Dopo aver con soddisfazione sottoscritto il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali e quello delle Funzioni locali, il confronto tra organizzazioni sindacali e Aran prosegue per i rinnovi degli altri settori, a cominciare dal comparto sanità. Oggi a Palazzo Vidoni c’è stato l’ultimo incontro prima della pausa estiva del tavolo del contratto medici dirigenti sanitari. Anche in questo caso i sindacalisti esprimono soddisfazione per il lavoro fin qui svolto e ottimismo per i risultati che si potranno ottenere.

Andrea Filippi, segretario confederale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, così commenta il lavoro fin qui svolto sul contratto di 132 mila dirigenti medici, veterinari e sanitari: “Sono stati mesi di intense e positive trattative per il rinnovo del contratto dell'area sanitaria 2025-2027. Da settembre dovremo lavorare con la massima coesione per affrontare i capitoli rimasti, perché il contratto può e deve essere il punto di partenza per fare fronte al problema della disaffezione dei professionisti al Servizio sanitario nazionale pubblico, attraverso adeguati riconoscimenti economici e di carriera e migliori condizioni di lavoro".

Lo scorso contratto non fu firmato da Fp Cgil, perché non disponeva delle risorse necessarie a recuperare l’inflazione cumulata arrivata a sfiorare il 17%, impoverendo di fatto le buste paga di chi si prende cura della nostra salute. Impoverimento che ha determinato una disaffezione e un abbandono delle strutture pubbliche da parte di molti professionisti. Ma ora ci sono le condizioni per invertire la rotta.

Aggiunge infatti Filippi: “A differenza del contratto precedente, che non abbiamo firmato perché fortemente definanziato, questo del triennio 2025-2027 può essere un buon contratto con importanti ed innovativi miglioramenti normativi e risorse economiche adeguate all'inflazione”.

Il contratto riguarda certo il salario, ma anche organizzazione e condizioni di lavoro: “Abbiamo lavorato molto su 5 direttrici fondamentali: retribuzioni, vorremmo aumentare soprattutto le voci fisse e ricorrenti delle buste paga, così come maggiore chiarezza sui finanziamenti extracontrattuali, su questo prosegue la trattativa; relazioni sindacali, finalmente esigibili le trattative sull'utilizzo pieno dei fondi per limitare l'uso improprio dei residui; incarichi, migliorato il dinamismo economico e normativo delle carriere sia sotto che sopra i 5 anni di servizio; orario di lavoro, chiariti i punti che ancora permettevano alle Aziende di sottrarre extraorario ai professionisti; formazione, conoscenza del contratto collettivo nazionale per tutti i professionisti per una maggiore consapevolezza nell'organizzazione del proprio lavoro e delle prospettive di carriera”.

Infine, se quelli fin qui elencati sono i capitoli già affrontati, Filippi ricorda anche mete diverse che fanno parte della cartellina di lavoro per l’autunno: "Questi alcuni dei risultati fin qui raggiunti. Ma abbiamo ulteriori obiettivi: a settembre riprenderemo le trattative per lavorare su Fondi aziendali, sistema indennitario, ferie-festività ed equità retributiva di genere; cogente rimane il tema dell’indennità di specificità di tutti i professionisti dell'area che deve trovare soluzioni eque anche in prospettiva di eventuali risorse extracontrattuali in legge di Bilancio”.