Si torna a Pier Paolo Pasolini non per posa né per abitudine, ma perché l’eredità lasciata ai posteri continua a parlare al mondo, e la sua figura di intellettuale non ha ancora esaurito la sua carica comunicativa, neanche oltre mezzo secolo dopo il suo tragico omicidio all’Idroscalo di Ostia, la notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975.

Per questo merita una particolare attenzione la recente pubblicazione di Futura editrice, dal titolo Corsari e Luterane. Scritture per Pasolini (pp. 128, euro 17), che raccoglie gli interventi di alcuni tra i più importanti scrittori e scrittrici del momento, da Maria Grazia Calandrone ad Angelo Ferracuti, da Carola Susani ad Alberto Prunetti, da Veronica Galletta a Nicola Muscas, con una introduzione in versi di Giordano Meacci e la prefazione del professor Giulio Ferroni.

Un libro che si propone di interrogare Pasolini chiamando in causa le voci della scrittura contemporanea, attraverso la scelta di alcuni tra gli articoli e i saggi contenuti in due delle ultime raccolte pasoliniane (una postuma), “Scritti corsari e “Lettere luterane”, con l’intenzione di confrontarsi in maniera diretta con l’opera pasoliniana, il cui spunto parte dai contenuti proposti nell’ultima parte della sua esistenza, andando a pescare nella prosa saggistica, dagli articoli apparsi sul “Corriere della Sera” alle riviste come “Il mondo”, sino a un paio di interventi pubblici, rimasti nella storia della culturale italiana del Novecento.

La selezione dei testi segue come filo conduttore il loro valore sociale, dai temi del lavoro al conflitto di classe, dal confronto generazionale all’avanzare di un consumismo esasperato, le cui pericolose contraddizioni sono oggi impietosamente davanti ai nostri occhi, e che Pasolini aveva annunciato in maniera fulminante. Ciascuna delle penne coinvolte si è confrontata con uno di questi scritti, proponendo la propria riflessione declinata al nostro tempo. “Corsari e Luterane” è divenuto così un luogo di incontro tra le parole di Pasolini e quelle di oggi, un tentativo corale di comprendere più a fondo le sue lucide e profetiche intuizioni, che continuano a risuonare incessantemente nella memoria, presente e futura, del nostro Paese.

(Il libro verrà presentato giovedì 17 settembre, alle ore 18,30, presso Tomo Libreria Caffè di Roma, Via degli Etruschi 4, con gli interventi di Giulio Ferroni, Giordano Meacci, Carola Susani).