“La situazione è molto preoccupante. I lavoratori al momento in forze sono 310. 131 esuberi significa oltre il 42% della forza lavoro. Siamo usciti dagli uffici, dopo l’assemblea di stamani, per cercare di esprimere la rabbia, il malessere e la grande preoccupazione che provano questi lavoratori dietro ai quali ci sono 131 famiglie”. Lo ha detto Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova durante il presidio sotto la palazzina di Ericsson.
L’azienda ha infatti annunciato la settimana scorsa 131 esuberi. Domani, martedì 15 settembre, i lavoratori di Ericsson saranno in consiglio regionale e mercoledì 16 verranno ricevuti a Palazzo Tursi dalla sindaca Silvia Salis: “cercheremo di sollecitare l’attenzione delle istituzioni locali e del governo – ha detto Montaldo – perché l’azienda ha ricevuto contributi pubblici nel corso degli anni e nonostante questo continua a licenziare”. I lavoratori maggiormente colpiti dai licenziamenti sono del dipartimento ricerche e sviluppo di Ericsson. La multinazionale, vista la contrazione del mercato italiano, “probabilmente – ha detto Montaldo – vuole portare il lavoro all'estero”.






















