PHOTO
È arrivata questa mattina la lettera contenente la procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti del sito genovese di Ericsson. “Un colpo durissimo per i dipendenti visto che la proprietà chiude l’intero reparto R&D Ottica e parte di un altro reparto sempre R&D, sezioni che si occupano principalmente di tecnologie di rete avanzate e infrastrutture”, commenta Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova.
Come riportato nella procedura una delle cause è da ricercarsi nella costante e progressiva involuzione del mercato italiano delle telecomunicazioni che continua a presentare dinamiche particolarmente impegnative e in sofferenza. “Siamo davanti a un vero e proprio dramma sociale per Genova e per il progetto del polo tecnologico degli Erzelli che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della ricerca e innovazione tecnologica della città”, continua Montaldo che sottolinea come Ericsson, multinazionale svedese attiva nel campo dell’informatica e delle nuove tecnologie legate agli apparati nell’ambito della comunicazione, abbia deciso di chiudere proprio il reparto ricerca e sviluppo.
“La procedura rappresenta una sciagura per l’azienda che perde il cuore del suo processo produttivo e una sconfitta per lo sviluppo della cittadella tecnologica. Chiediamo a politica e istituzioni di affrontare la vertenza in modo compatto e coeso perché Genova non può permettersi uno scempio del genere né per i lavoratori né per lo sviluppo della città”, conclude Montaldo. Lunedì 14 settembre, dalle ore 9,30 alle ore 11,30, si terrà una assemblea di tutto il personale. La procedura coinvolge 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti.
Cgil Genova e Slc nazionale: “Il Paese perde occupazione e ricerca”
“È l’ennesimo atto di disinteresse verso il nostro Paese da parte del colosso svedese del settore delle comunicazioni. La precedente procedura che ha colpito il sito genovese, del febbraio 2025, aveva già espulso dall’azienda una decina di dipendenti che si sono sommati agli oltre 500 persi a Genova negli ultimi dieci anni. Anno dopo anno – scrivono in una nota congiunta Cgil cittadina e Slc nazionale – l’azienda ha perso occupazione e professionalità. È un fatto grave per la città di Genova, che aveva fortemente investito nel progetto e nello sviluppo del Polo tecnologico degli Erzelli, e lo è per il settore nazionale delle comunicazioni del nostro Paese che subisce l’ennesimo impoverimento occupazionale, produttivo e di sviluppo”.
La Camera del Lavoro di Genova e il sindacato nazionale delle comunicazioni Cgil si appellano a politica e istituzioni “affinché si adoperino per trovare una soluzione che salvaguardi l’occupazione e il comparto che rischia di essere sempre meno competitivo a livello nazionale e internazionale”.






















