PHOTO
Appena un mese fa la firma di un accordo per la gestione degli esuberi e il rilancio dello stabilimento. Adesso la clamorosa smentita, con la chiusura e lo svuotamento dell’impianto. È quanto accade alla Bdtronic di Rieti, azienda tedesca produttrice di macchinari per l’impregnazione di motori elettrici. E per i suoi 43 dipendenti si affaccia lo spettro del licenziamento.
La doccia gelata è arrivata venerdì 20 febbraio nel corso del tavolo istituzionale con Regione Lazio, azienda e sindacati. In ottobre la multinazionale tedesca aveva concordato con Fiom Cgil e Uilm Uil il licenziamento di 16 lavoratori su 61. Il 15 gennaio, poi, si era addirittura siglato un accordo per il mantenimento delle produzioni.
“L’azienda ha smentito quanto aveva sottoscritto”, spiega il segretario generale Fiom Cgil Roma e Lazio Luigi D’Antonio: “Aveva detto che lo stabilimento non era in discussione, anzi, sarebbe stato rafforzato. Adesso ha dichiarato che non c’è futuro: i macchinari e le attività sono state portate in Germania. In sostanza: o si trova un acquirente o la società verrà liquidata”.
L’operazione di “svuotamento” è stata realizzata senza alcun confronto né alcuna comunicazione ufficiale. “La direzione aziendale utilizza argomenti pretestuosi”, aggiunge Emiliano Lelli (Fiom Cgil Rieti): “Hanno imputato al sito reatino ritardi nelle commesse, in realtà è una scelta strategica di riorganizzare tutto il comparto. Vogliono riaccentrare quelle attività che erano state delocalizzate sul nostro territorio e riportarle alla casa madre”.
La situazione, ora, sembra davvero compromessa. “Bisogna trovare una soluzione industriale, l’azienda si deve prendere delle responsabilità”, conclude D’Antonio: “Le professionalità e le capacità di questi lavoratori devono essere reimpiegate, non possiamo permetterci di perdere ulteriore occupazione”.






















