Si apre una nuova crisi industriale nel comparto automotive abruzzese. Gama Srl, azienda di Ancarano (Teramo) specializzata nella produzione di pastiglie per freni destinate al settore automobilistico, ha comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività.

La decisione coinvolge tutti i 27 dipendenti dello stabilimento. Filctem Cgil di Teramo e Ugl di Ascoli Piceno denunciano la mancanza di disponibilità dell’azienda al confronto e chiedono un intervento urgente delle istituzioni per evitare la chiusura definitiva del sito.

Un sito senza investimenti dopo l’acquisizione

La comunicazione ufficiale è arrivata il 15 luglio alla Rsu e alle organizzazioni sindacali. La vicenda, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, affonda le radici nell’acquisizione della società da parte del Gruppo Lpr di Piacenza, avvenuta circa dieci anni fa. All’epoca, durante un confronto in Regione Abruzzo, l’azienda aveva assunto l’impegno di trasferire alcune lavorazioni ad Ancarano, garantendo la continuità produttiva e occupazionale.

Secondo Filctem Cgil e Ugl, però, quello sarebbe rimasto l’unico intervento concreto sullo stabilimento. Negli anni successivi non sarebbero stati effettuati investimenti sugli impianti né sul personale, fino alla decisione di interrompere definitivamente l’attività produttiva.

I sindacati: “Servono alternative ai licenziamenti”

Nel corso dell’assemblea di ieri (giovedì 23 luglio), i lavoratori hanno confermato il mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali per proseguire il confronto con la direzione aziendale. Tra le richieste avanzate figurano misure alternative ai licenziamenti, un piano di riorganizzazione capace di garantire la continuità produttiva e occupazionale e la possibilità di gestire eventuali esuberi esclusivamente su base volontaria, utilizzando strumenti che limitino l’impatto sociale della ristrutturazione.

Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre di aver chiesto da tempo la convocazione di un tavolo in Regione Abruzzo, senza ottenere risultati concreti. Oltre a contestare quella che definiscono l’indisponibilità dell’azienda al confronto, lamentano anche uno scarso protagonismo delle istituzioni nella gestione della vertenza.

Mobilitazione per salvare occupazione e territorio

Filctem Cgil di Teramo e Ugl di Ascoli Piceno annunciano che nelle prossime settimane promuoveranno iniziative per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul rischio occupazionale rappresentato dalla chiusura della Gama. L’obiettivo dichiarato è riaprire il confronto con l’azienda e individuare una soluzione che consenta di preservare il sito produttivo e i posti di lavoro.