A Fabriano per tutto il mese di settembre sarà utilizzata la cassa integrazione per i lavoratori della Beko di Melano e lo stabilimento resterà chiuso per 6 giorni, dal giorno 23 al 30, con un conseguente rallentamento della capacità produttiva che, per le sigle della metalmeccanica di Cgil, Cisl e Uil sarà vicino al 60%.

Un assetto, voluto dall'azienda, che preoccupa la Rsu Fim-Fiom-Uilm, che parla di una situazione "come non mai estremamente complessa e priva di prospettive certe". Secondo i sindacati "a fronte di un volume di uscite incentivate decisamente superiore a quello inizialmente preventivato con l'accordo dell'aprile 2025, a valle il nostro sito non ha registrato alcun beneficio strutturale concreto", ma "il calo reale del ricorso alla cigs, obiettivo centrale e spirito fondante dell'intesa, è rimasto finora una promessa del tutto disattesa per la maggioranza dei lavoratori e soprattutto per quelli con ridotte capacita'".

I sindacati chiedono "risposte immediate, rispetto degli impegni presi e rilancio reale degli investimenti a garanzia dell'occupazione e della tenuta industriale del nostro territorio", visti perdita dei volumi produttivi, contrazione del comparto dell'induzione e assenza di investimenti pesano ulteriormente sulla situazione dello stabilimento

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