Per le famiglie del Lazio si prepara un altro autunno segnato dal caro vita. Tra beni alimentari, utenze e carburanti, l'aumento dei costi rispetto allo scorso anno può raggiungere i 500 euro. L’allarme arriva da una nota della Cgil di Roma e Lazio.

“Considerando le principali spese quotidiane – spiega il sindacato – a pesare maggiormente da settembre a dicembre rischiano di essere il gas per il riscaldamento, con circa 180 euro in più, e il diesel, con un incremento stimato di quasi 175 euro. A questi si aggiungono circa 25 euro in più per l'elettricità e 48 euro per i beni alimentari”.

Gli aumenti, sempre a consumi invariati, si concentrano in pochi mesi e arrivano dopo un periodo in cui il caro carburanti e l’aumento dei consumi energetici hanno già messo a dura prova i bilanci: “Proprio mentre, con la riapertura delle scuole, si aggiungono le spese per libri, materiale scolastico e tutto ciò che serve per il ritorno in classe: un salasso aggiuntivo che può superare i 1.400 euro a studente nel corso dell'anno scolastico”.

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Servono interventi urgenti per tutelare il potere d’acquisto e sostenere i redditi da lavoro e e da pensione, questa la richiesta dell’organizzazione. “Fino ad oggi dal governo sono arrivate soltanto misure spot che non hanno migliorato la condizione delle persone. Ci aspettiamo che anche le amministrazioni locali facciano la loro parte, a cominciare dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma, che devono utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per contrastare le speculazioni, ridurre la pressione fiscale e sostenere chi è maggiormente esposto al caro vita e all'inflazione”, conclude la Cgil.