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Nello stabilimento Basell di Brindisi i lavoratori hanno partecipato in massa al rinnovo delle rappresentanze sindacali. Alle urne si è recato il 94% degli aventi diritto, un dato che fotografa una partecipazione molto alta e conferma quanto il voto sulle Rsu resti un passaggio centrale nella vita dei luoghi di lavoro.
La lista della Filctem Cgil ottiene il 61% dei consensi e si afferma come primo sindacato nello stabilimento. Un risultato netto che assegna alla categoria due Rsu su tre e l’unico Rlsa di sito.
Il contesto difficile del petrolchimico
Il voto arriva in una fase delicata per tutto il petrolchimico di Brindisi. Lo scenario industriale dell’area è stato segnato dalla fermata del cracking, con ricadute sull’intero sistema produttivo e sulle prospettive della chimica di base nel territorio.
Negli ultimi mesi la situazione è stata al centro di incontri istituzionali. L’ultimo confronto in Regione Puglia, dedicato proprio alla situazione Basell, si è concluso con l’impegno dell’assessorato allo Sviluppo economico a coinvolgere il governo sulla vertenza Brindisi.
Nel dibattito che si è svolto in Consiglio comunale sulle criticità industriali del territorio, tuttavia, la questione Basell non è stata affrontata. Un’assenza che per la Filctem segnala la necessità di riportare attenzione istituzionale sulle politiche di sviluppo industriale del sito.
Energia e servizi, il nodo della produzione
Tra i problemi aperti c’è la questione della fornitura di vapore, indispensabile per il funzionamento degli impianti. È stato infatti confermato il mancato rinnovo del contratto con Eni, circostanza che obbliga a verificare nuove disponibilità e i relativi costi per garantire il servizio.
In questo quadro diventa centrale anche il tema delle infrastrutture e dei servizi collegati al polo industriale, a partire dall’utilizzo del molo Versalis. Senza una soluzione strutturale sul fronte energetico e logistico, la continuità produttiva dello stabilimento resta appesa a un equilibrio fragile.
Investimenti e nuovi scenari industriali
Per rendere autosufficiente la marcia dell’impianto Basell servono investimenti e modifiche impiantistiche, a partire dall’integrazione di caldaie per la produzione di vapore. Allo stesso tempo il sindacato indica la necessità di aprire una prospettiva industriale più ampia, legata allo sviluppo di produzioni integrate di riciclo chimico e alla realizzazione di un hub logistico.
La prospettiva indicata è quella di rafforzare la competitività dello stabilimento anche attraverso una programmazione stabile delle forniture di monomero dall’area del Mediterraneo. Contratti che garantiscano quantità costanti e un flusso regolare di navi diventano elementi essenziali per sostenere la produzione.
Chimica di base, una scelta strategica per il Paese
Secondo la Filctem Cgil, il tema non riguarda soltanto il futuro del sito di Brindisi ma il ruolo della chimica di base nell’economia nazionale. Il sindacato chiede al governo di garantire la tutela degli asset strategici del Paese, soprattutto in una fase segnata da tensioni internazionali, rincari energetici e dal rischio di crisi nelle forniture.
Il nuovo scenario globale, segnato da conflitti e instabilità, mette in discussione il modello di globalizzazione che ha guidato negli ultimi decenni le catene produttive. In questo contesto mantenere attività manifatturiere e filiere industriali all’interno dei confini nazionali diventa una scelta strategica per la tenuta economica e occupazionale.
























