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Ha preso avvio l’Osservatorio della Rivista giuridica del lavoro su “Crisi d’impresa e rapporto di lavoro”. Obiettivo della nuova struttura, curata dagli avvocati Filippo Aiello e Bruno Laudi, è esaminare l’impatto del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Ccii) sul diritto del lavoro.
Il Codice ha trasformato la crisi e l’insolvenza delle imprese da fenomeno meramente concorsuale a materia centrale del diritto del lavoro. Con la riformulazione dell’articolo 2086 del Codice Civile si sono introdotti obblighi organizzativi in capo agli amministratori delle imprese, con responsabilità risarcitoria verso i lavoratori, mentre gli obblighi informativi sono diventati il fondamento dell’azione sindacale preventiva.
In questo primo numero dell’Osservatorio si rileva anzitutto che, dopo alla pronuncia della Corte costituzionale 99/2025 che ha dichiarato inammissibili i dubbi di legittimità sull’articolo 6 del decreto legge 131/2023 sollevati dal Tribunale di Roma, quest’ultimo ha rinviato alla Corte di giustizia dell’Unione Europea la questione se la deroga all’articolo 2112 del Codice civile nelle amministrazioni straordinarie debba essere verificata in concreto dal giudice o possa fondarsi sulla sola qualificazione formale del programma commissariale.
Si osserva inoltre come il disegno di legge delega (Atto Camera 2577) in tema di amministrazione straordinaria punti a limitare i programmi di cessione ai soli complessi aziendali unitari, rafforzando così le garanzie occupazionali. Un focus è infine dedicato alla Direttiva Ue 2026/799 (cosiddetta “Insolvency II”) nella parte in cui introduce il “pre-pack”, ricondotto esplicitamente alle procedure liquidatorie ex articolo 5 della Direttiva 2001/23, con possibile deroga al diritto alla continuità del rapporto di lavoro in caso di trasferimento d’azienda.






















