La prima assemblea nazionale dei lavoratori e lavoratrici agricole migranti, promossa e organizzata da Flai Cgil, si è svolta 30 giugno e il 1° luglio: 200 persone di 20 Paesi si sono riunite per fare rete e portare avanti le loro rivendicazioni. Abbiamo raccolto i volti e le voci in un video.

Così Matteo Belleoni, Politiche migratore e legalità della Flai Cgil: “Siamo qui per la prima assemblea nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici migranti della Flai. Ci sono più di duecento delegati e delegati da tutta Italia - spiega -, venti nazionalità diverse per dare ancora più protagonista ai lavoratori migranti. Vogliamo uscire da qui con la consapevolezza di non essere soli. Vogliamo giustizia sociale e un mondo diverso, un'Europa della dignità e dei diritti, non del filo spinato e delle frontiere”.

Parola poi a Stefania N'Kombo Josè Teresa (Lunaria): “In Europa a livello normativo e politico c'è il grande mostro rappresentato dal patto migrazioni asilo: pur non essendo una politica securitaria, rispetta la stessa logica di criminalizzare le migrazioni. Infatti nonostante l'Europa non possa intervenire sulle migrazioni, interviene però sulla materia dell’asilo rendendo sempre più difficile e complesso entrare in un Paese europeo. In Italia invece vediamo gli effetti dei pacchetti sicurezza Maroni, i decreti Minnitti Orlando, i ddl sicurezza di Salvini: ora abbiamo una serie di decreti e pacchetti sicurezza che colpiscono le persone con background migratorio, le stesse che negli ultimi anni stanno rivendicando i diritti”.

Ali Hossain, delegato Flai, racconta la sua esperienza: “Vengo dal Bangladesh, sono venuto in Italia tre anni e mezzo fa, lavoro a Marsala in un'azienda agricola. Abbiamo avuto tanti problemi, i ragazzi si alzano presto la mattina e vanno a lavoro, ci sono stati episodi di razzismo e sono stati picchiati i lavoratori. La nostra vita è dura - racconta -, siamo venuti in Italia per lavorare, abbiamo un colore della pelle un po' diverso ma siamo persone, non siamo animali”.