Sono proseguiti oggi (mercoledì 1° giugno) gli incontri calendarizzati dalla Fiom Cgil con i gruppi parlamentari. Nel corso della mattinata i dirigenti Fiom si sono confrontati con la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan. L’obiettivo di questi incontri è mettere al centro del dibattito parlamentare lo sviluppo del sistema industriale del Paese.

Per la Fiom “si tratta di ‘parlamentarizzare’ l’analisi sullo stato dell’industria metalmeccanica, rilanciare programmazione e pianificazione con l’obiettivo di prevedere gli investimenti con un rinnovato intervento pubblico in grado di dare risposte alle crisi industriali”.

“L’Italia rischia di perdere la propria sovranità industriale senza un intervento a livello nazionale ed europeo”, dicono la segreteria nazionale della Fiom-Cgil (Michele De Palma, Luca Trevisan, Barbara Tibaldi, Samuele Lodi, Silvia Simoncini) e Matteo Gaddi (Centro studi Fiom Cgil): “Il governo italiano ma anche l’Unione Europea devono intervenire con investimenti e politiche industriali per affrontare la transizione ecologica e tecnologica”.

La Fiom evidenzia che “l’Industrial Accelerator Act non tutela il ‘made in Europe’, il punto è garantire il local content definendo che un prodotto deve essere realizzato almeno per l’80 per cento delle ore lavorate nell’Ue. È necessaria una strategia comune europea sull’industria e in particolare su energia, tecnologie e intelligenza artificiale”.

La nota così conclude: “Allo stesso modo è urgente, a livello europeo, un investimento per una piattaforma sull’intelligenza artificiale per avere autonomia e indipendenza dagli Usa e dalla Cina. Abbiamo condiviso la proposta di istituire un fondo pubblico di investimento europeo, precisando che contestualmente devono essere definiti gli obiettivi sociali e industriali e le modalità di funzionamento. L’incontro si è concluso con il reciproco impegno ad approfondire le proposte al fine di renderle parte dell’azione politica e dei programmi”.