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“Va data la giusta rilevanza a questo libro perché, dal punto di vista storico, rimette le cose ‘a posto’, anche rispetto al lungo percorso della Cgil. Nel nostro Paese bisogna ridare dignità al valore del lavoro, al valore degli uomini e delle donne, alla memoria, a quella che è stata la nostra storia”. Con queste parole Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, è intervenuto questa mattina, primo luglio, alla presentazione del libro ‘Nel secolo dei lavoratori’ di Giuseppe Aragno, svoltasi nella sala stampa della Camera dei Deputati. All’incontro hanno partecipato la deputata Gilda Sportiello, lo storico Lelio La Porta e l’autore.
Nel suo intervento Ricci ha sottolineato il valore storico e politico dell’opera di Aragno, evidenziandone la capacità di rileggere con rigore le vicende del movimento operaio e sindacale italiano. “Aragno – ha affermato – ha avuto il coraggio di raccontare la sconfitta dei capi riformisti che ‘lasciano’, quando tutti gli operai sono ancora in piazza. Io credo che questo e tanti altri temi trattati nel libro, sia un argomento attuale e spunto di confronto. Ho visto tante analogie con le dinamiche di questo Paese”.
Per il segretario della Cgil Napoli e Campania, il volume offre anche una riflessione di grande attualità sulle trasformazioni del sindacato e sulle difficoltà attraversate dal mondo del lavoro. “Così come quando parla della scomposizione del movimento sindacale in ‘tronconi’, utilizzando un termine forte. È una riflessione che invita tutti a interrogarsi sul presente e sul futuro della rappresentanza del lavoro”.
Ricci ha infine ribadito la necessità di recuperare e valorizzare la memoria storica come elemento imprescindibile per affrontare le sfide contemporanee, restituendo centralità al lavoro, ai lavoratori e alle lavoratrici come fondamento della democrazia e della giustizia sociale.






















