Sessanta uscite incentivate entro la fine del 2026. È quanto previsto dall'accordo firmato mercoledì 29 aprile presso l'Unione industriali di Torino da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con la Petronas (abbreviazione di Petroliam nasional berhad), compagnia petrolifera di Stato della Malesia, attiva nella produzione e commercializzazione di lubrificanti.

A metà marzo la società, a causa della perdita di prodotti storici come l’olio motore Selenia (ora realizzato dalla francese Total e dall'americana Shell) e altri lubrificanti di alta gamma destinati a Stellantis, aveva annunciato 70 esuberi (su complessivi 430 dipendenti) negli stabilimenti di Villastellone e Santena (entrambi in provincia di Torino).

Dopo un’intensa trattativa, si è arrivati all’accordo: le 60 uscite saranno volontarie e coinvolgeranno soprattutto i lavoratori che, attraverso l'incentivo economico previsto dall'intesa e un periodo di ammortizzatori sociali, potranno accedere alla pensione.

Resta aperto il capitolo della stabilizzazione dei circa 30 lavoratori interinali, tra operai e impiegati, tuttora impiegati nell’impianto torinese, che le organizzazioni sindacali hanno chiesto di affrontare al più presto.

Fiom, Fim e Uilm esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto, sottolineando che le uscite, volontarie e incentivate, sono rivolte prioritariamente ai lavoratori prossimi al pensionamento. Le tre sigle, infine, auspicano che l'impegno della società nell'acquisizione di nuovi clienti possa generare futuri sviluppi occupazionali in Italia.