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Il lavoro crea il futuro

A Perugia il congresso della Cgil Umbria il 25 e 26 gennaio

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Le conclusioni saranno affidate al segretario generale nazionale, Maurizio Landini

Maria Rita Paggio è la nuova segretaria generale della Cgil Umbria

La prima volta di una donna alla guida del più grande sindacato della regione: Maria Rita Paggio è stata eletta segretaria generale della Cgil dell’Umbria, al termine dei lavori del XIV congresso regionale che si è svolto nelle giornate del 25 e 26 gennaio a Perugia, con la partecipazione del segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini. 

Paggio, 58 anni, orvietana, lavoratrice di Arpa Umbria, già segretaria generale dello Spi Cgil dell’Umbria e prima responsabile della Camera del Lavoro di Orvieto, segretaria della Flai dell’Umbria, componente della segreteria della Camera del Lavoro di Terni e di quella della Cgil regionale, è stata eletta dalla nuova assemblea generale con 105 voti favorevoli, 5 contrari e 2 schede bianche.

Paggio subentra a Vincenzo Sgalla, che ha guidato l’organizzazione negli ultimi 8 anni, e al quale è andato il ringraziamento di tutto il congresso e quello personale di Maurizio Landini per il lavoro svolto in questi anni. 

Proprio da un concetto espresso ieri da Sgalla, quello del "sindacato di strada" è partita Paggio nelle sue dichiarazioni programmatiche: “Vi propongo l’impegno collettivo a declinare fino in fondo quest’idea, quella del sindacato di strada - ha detto la nuova segretaria - che significa stare ogni giorno vicino agli ultimi e battersi per cambiare le disuguaglianze crescenti. Abbiamo bisogno - ha aggiunto Paggio - che le persone che rappresentiamo e più in generale i cittadini e le cittadine, tornino a credere che possono ‘contare' come individui, ma soprattutto come collettività".

Tra i temi messi al centro da Paggio ci sono prima di tutto il superamento della precarietà, l’aumento dei salari, una lotta senza campo alla “strage infinita dei morti sul lavoro, ai quali da qualche tempo - ha ricordato la segretaria - si sono aggiunte le morti degli studenti in alternanza scuola lavoro”. C’è poi naturalmente la libertà delle donne, “termometro di civiltà di ogni comunità”. Un argomento, ha sottolineato Paggio, del quale "troppo spesso si occupano solo le donne, mentre in realtà chi dovrebbe occuparsene e pre-occuparsene sono gli uomini. "Le donne sono l’unica maggioranza che viene trattata come una minoranza”, ha sintetizzato Paggio. 

Inverno demografico, fuga dei giovani, culle vuote, un mondo del lavoro frantumato da appalti e subappalti, una sanità pubblica in ginocchio: queste secondo Paggio sono le principali criticità con cui la nostra regione dovrà confrontarsi nei prossimi anni, criticità che si possono affrontare soltanto “rimettendo al centro le persone e i loro diritti”. Questo, per quanto riguarda il ruolo del sindacato, significa “rafforzare la contrattazione, sia quella sociale, che quella nei luoghi di lavoro e camminare saldamente sulle due gambe della tutela collettiva e individuale”. 

“Tra i pochi pregi che mi riconosco - ha concluso Paggio - c’è la determinazione, 'la tigna’, che userò innanzitutto per la costruzione di una pratica sindacale condivisa, che non rifugge dal confronto, anche aspro se necessario, ma che deve stare al merito delle questioni, partendo dal reciproco riconoscimento, dalla lealtà, dalla pari dignità e dalla consapevolezza che ogni nostra discussione deve essere utile a dare risposta ai bisogni delle persone che siamo chiamati a rappresentare".

La relazione di Vincenzo Sgalla

"La nostra regione ha molte potenzialità, anche forti. In questi anni lo abbiamo detto più volte, non si tratta di essere ottimisti astrattamente, ma di avere il coraggio del cambiamento, quello vero, quello necessario e non quello del 'togliti tu che mi ci metto io'. Serve un progetto che parli di welfare come fattore di sviluppo e perciò di buon lavoro, un'alta qualità ambientale, scuole all’altezza della sfida e una sanità che sia davvero pubblica e universale e serve sconfiggere una volta per tutte la piaga intollerabile delle morti sul lavoro”. Lo ha detto oggi nella sua relazione di apertura del XIV congresso regionale della Cgil dell’Umbria il segretario generale uscente Vincenzo Sgalla, in una Sala dei Notari gremita dai 244 delegati e delegate arrivati da tutta la regione, dopo un percorso di quasi mille assemblee nei luoghi di lavoro e nelle leghe pensionati, che hanno coinvolto circa 35mila iscritte e iscritti, per un totale di 29.391 voti espressi sui documenti congressuali, con un consenso sostanzialmente unanime per il primo documento, firmato da Maurizio Landini, che il 26 gennaio sarà a Perugia per concludere i lavori congressuali. 
 
La prima giornata di congresso è stata caratterizzata, oltre che dalla relazione del segretario Sgalla, dai saluti dei segretari generali di Cisl e Uil, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari, da quello della presidente della Regione, Donatella Tesei e dall’intervento della partigiana Mirella Alloisio, in rappresentanza di Anpi. Presenti tra gli altri anche il prefetto, Armando Gradone, il questore, Giuseppe Bellassai, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, il vicepresidente della provincia di Perugia, Cristian Betti e i rappresentanti di tutte le associazioni datoriali del territorio. 
 
In chiusura di mattinata si è svolto il confronto tra il segretario confederale della Cgil nazionale, Giuseppe Massafra, e Rosy Bindi, che hanno discusso di diritti, in particolare quello alla salute, e di legalità (video qui sotto). 
Il dibattito congressuale riprenderà domattina presso il centro congressi Quattrotorri di Corciano con la partecipazione del segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini, che concluderà i lavori nel pomeriggio. A seguire le operazioni di voto per l’elezione dei nuovi organismi e del nuovo segretario generale della Cgil Umbria.  

Il congresso

Si apre mercoledì 25 gennaio, alle ore 9.30, presso la sala dei Notari di Perugia, il XIV congresso regionale della Cgil dell’Umbria. In avvio la relazione del segretario generale uscente, Vincenzo Sgalla, a cui seguiranno i saluti di Cisl e Uil regionali e degli ospiti istituzionali. Alle ore 12.00 è previsto un confronto dal titolo “Salute, legalità, diritti” al quale parteciperanno Rosy Bindi, già ministra della Sanità, e Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil nazionale. 

Il congresso proseguirà poi nella giornata di giovedì 26 gennaio presso il centro Congressi Quattrotorri (Via Corcianese, 260). Al termine del dibattito, intorno alle ore 15.30, sono previste le conclusioni del segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini

A seguire l’elezione dei nuovi organismi, la convocazione dell’assemblea generale per l’elezione del nuovo segretario generale della Cgil Umbria.