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Roma

Crisi alberghi: Cgil, punire chi licenzia senza motivo

Foto: Simona Caleo
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"Al governo chiederemo di fermare i licenziamenti e penalizzare le aziende che li fanno in modo immotivato, non certo di premiarle". A dirlo è il segretario della Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola, con un post su Facebook, in vista della prima seduta del tavolo inter-istituzionale di martedì 5 aprile sulla vertenza legata al settore turistico-alberghiero della Capitale: "Abbiamo ripetuto, inascoltati, che dopo la crisi economica dovuta alla pandemia, il tanto decantato rimbalzo del Pil avrebbe portato con sé un aumento delle diseguaglianze, che senza un quadro chiaro di regole a tutela del lavoro gli imprenditori più spregiudicati avrebbe utilizzato la crisi per colpire il lavoro".

Tra gli imprenditori più spregiudicati, prosegue l'esponente sindacale, una "menzione speciale la meritano i gruppi italiani ed esteri degli alberghi a cinque stelle che operano nel centro della Capitale. Da mesi la Filcams Cgil Roma Lazio si batte, insieme a Cisl e Uil, per bloccare i licenziamenti immotivati che come uno tsunami si stanno abbattendo sulle principali strutture alberghiere extra lusso di Roma". A oggi "sono 350 le lavoratrici e i lavoratori che hanno ricevuto o riceveranno una lettera di licenziamento dopo le chiusure delle procedure amministrative. Aziende che speculano sulla grave crisi del turismo e che fino adesso hanno rifiutato qualsiasi soluzione proposta da sindacati, Comune di Roma e Regione Lazio per salvare l'occupazione e rilanciare il settore".

La crisi del settore turistico-alberghiero della Capitale "senza interventi strutturali rischia di far perdere migliaia di posti di lavoro e condannare alla chiusura centinaia di aziende medio-piccole davvero in crisi che da sole non possono farcela. Martedì 5 aprile, grazie alla grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori che da mesi si battono per salvare il proprio lavoro, tutelare la professionalità acquisita e non vedere calpestata la loro dignità, ci sarà un incontro importante tra istituzioni territoriali, parti sociali e i ministri del Lavoro e del Turismo".

La soluzione per queste vertenze, secondo Di Cola, non può passare per premialità a chi licenzia: "Gli imprenditori che licenziano immotivatamente i lavoratori, come stanno facendo alcune aziende del settore del turismo a Roma, vanno puniti, non certo premiati. Martedi avanzeremo ancora una volta le nostre proposte al tavolo per salvare il lavoro, la dignità delle persone e rilanciare un settore cruciale per lo sviluppo della città. Ci aspettiamo che le istituzioni facciano sentire tutto il loro peso condannando pubblicamente quello che sta avvenendo e mettano in campo strumenti per bloccare i licenziamenti e risolvere la vertenze, facendo così desistere gli altri gruppi che stanno alla finestra in attesa di capire se in Italia conviene licenziare perché si viene premiati".