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La protesta

Campania, sciopero e presidio dei forestali il 10 dicembre

Forestali Sardegna, manifestazione a Cagliari
Foto: fotografia di www.buongiornoalghero.it/
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Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali: “Gli operai idraulico-forestali meritano rispetto e fatti concreti perché è con il loro lavoro che si evitano tragedie frutto del dissesto idrogeologico. Sono una risorsa preziosa per la difesa del territorio e, dopo anni di precarietà lavorativa, meritano risposte definitive”

Sciopero degli operai idraulico-forestali della Campania venerdì 10 dicembre, con presidio, dalle 9.30 alle 12.30, sotto la sede della giunta regionale, in via Santa Lucia a Napoli. A proclamarlo, le segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, dopo l’ultimo infruttuoso tavolo tecnico con l’assessorato regionale all’agricoltura. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’assenza, all’incontro del 2 dicembre scorso, dell’assessore regionale, Nicola Caputo, che ha spinto i sindacati ad abbandonare il tavolo e confermare lo sciopero generale, annunciato qualche giorno prima.

“Gli impegni assunti dalla Regione Campania - spiegano i segretari generali Bruno Ferraro (Fai), Giovanna Basile (Flai) ed Emilio Saggese (Uila) -, relativamente alla vertenza forestazione, rimangono solo enunciazioni e buoni propositi. Ad oggi, nonostante le rassicurazioni ricevute, non è stato ancora effettuato il trasferimento dei 17,6 milioni di euro come primo acconto dello stralcio 2021. A tale ritardo, ingiustificabile e inammissibile, si aggiunge anche il mancato sblocco al Cipe della restante parte dei finanziamenti, pari a 50 milioni di euro a valere sui fondi Poc per l’anno in corso".

"Inoltre – aggiungono i tre sindacalisti -, per il documento di programmazione finanziaria 2022/23 siamo ancora in attesa del confronto con il tavolo interassessoriale circa la programmazione delle linee guida e strategie per il prossimo biennio, per definire il quadro finanziario e le risorse necessarie per lo svolgimento delle attività e per rafforzare le politiche occupazionali che garantiscano il processo di stabilizzazione del personale operaio a tempo determinato”.

“I lavoratori idraulico-forestali meritano rispetto e fatti concreti perché – ricordano ancora i tre dirigenti sindacali - è con il loro lavoro che in questa Regione si evitano tragedie frutto del dissesto idrogeologico. Sono una risorsa preziosa per la difesa del territorio e, dopo anni di precarietà lavorativa, meritano risposte definitive”.