Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

L'intesa

Farmacie private, un contratto che valorizza il lavoro

Farmacie comunali, un servizio essenziale tra mille difficoltà
Foto: Simona Caleo
Emanuele Di Nicola
  • a
  • a
  • a

Siglata l'ipotesi di accordo, diamo voce ai farmacisti. Vania: "Siamo stremati dal Covid, finalmente un giusto riconoscimento". Massimo: "Un rinnovo importante atteso da otto anni". Antonelli, Filcams: "Così diamo una prospettiva al settore"

I lavoratori delle farmacie private parlano del rinnovo contrattuale: l'ipotesi di accordo è arrivata lo scorso 11 settembre, e riguarda circa 60.000 lavoratori dislocati in 18.000 esercizi. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato il testo con Federfarma, un rinnovo mancava da otto anni (qui i dettagli). Due sono gli elementi principali: la valorizzazione delle professionalità e la sanità integrativa, che si aggiunge all'aumento salariale. Diamo voce, come detto, direttamente alle persone che operano nelle farmacie.

Vania Taglioli è una farmacista di Prato: "Sono molto contenta. Non avere un contratto per otto anni, con lo stipendio fermo, non è stato piacevole", esordisce. Questo soprattutto alla luce del nuovo impegno che è stato chiesto ai lavoratori, spesso sfiancante, perché in prima linea contro il Covid. Ma è uno sforzo che viene da lontano: "I servizi all'interno delle farmacie sono aumentati anche prima della pandemia - spiega Taglioli -: abbiamo avuto l'incremento del Cup e i presidi contro il diabete, in generale tutti i presidi sono stati gradualmente spostati sulle farmacie private. Molte attività si sono aggiunte alla tradizionale somministrazione del farmaco".

Poi con l'arrivo del Covid tutto è cambiato: "Abbiamo dovuto affrontare anche le paure dei pazienti, lavorare con mascherine, visiere e guanti, con tanto di plexiglass. Siamo arrivati a fine turno spesso stremati. Senza parlare dei tamponi e dei vaccini: il farmacista non è preparato a fare punture, ci hanno preso alla sprovvista, quindi abbiamo fatti corsi online per imparare a vaccinare. A questo si aggiunge, naturalmente, il contatto quotidiano con possibili positivi. Insomma è stata una situazione assolutamente non facile".

Il rinnovo arriva dunque come giusto riconoscimento: "Tornare al tavolo delle trattative è stato molto positivo, perché ha visto il riconoscimento delle nostre nuove mansioni - conclude -. Poi c'è l'istituzione del comitato Covid che nelle farmacie più piccole spesso mancava".

A ribadire gli stessi concetti è Maurizio Fantoni, farmacista di Milano: "Da lavoratore sono lieto di avere finalmente un contratto rinnovato, lo aspettavo da otto anni", afferma. "Per capire questa intesa bisogna contestualizzarla: ricordiamoci da dove siamo partiti, da quasi dieci anni non c'era il rinnovo. E ricordiamo le posizioni della controparte, che probabilmente non l'avrebbe rinnovato neanche per i prossimi otto. Aver firmato è senza dubbio positivo".

Nel testo dell'accordo i risultati sono arrivati: "Sui diritti abbiamo guadagnato qualcosa - continua Fantoni -, sono state inserite figure professionali che prima non c'erano, determinate dalla situazione di pandemia. È stato preso atto che le farmacie stanno cambiando: sta prendendo piede la farmacia dei servizi, le vecchie figure troppo rigide erano ormai superate". 

Federico Antonelli è il funzionario della Filcams Nazionale che ha seguito la trattativa. "L'accordo risponde alle nuove esigenze del settore - dice -. Prima di tutto c'è il tema della professionalità, con l'introduzione di un livello intermedio tra il direttore e il farmacista, per esempio chi gestisce i servizi di diagnostica. Arriva uno step di professionalità in più che prima non veniva riconosciuto. C'è poi l'aumento salariale medio di 80 euro - prosegue -, a cui va aggiunta l'elemento della sanità integrativa, che prima nel settore non c'era, portando quindi l'aumento a 93 euro". Inoltre al farmacista vaccinatore viene riconosciuto un compenso pari a 2 euro a vaccinazione, o in alternativa 200 euro all'anno: è la prima volta che viene accordato un importo per la prestazione professionale. 

Tutti dunque sono concordi sull'importanza del contratto, atteso da così tanto, e sul buon esito delle trattative. "All'aumento si sono aggiunti due elementi importanti di prospettiva - aggiunge il sindacalista -: le nuove professionalità e la previdenza integrativa. Nascono inoltre i comitati per la salute e sicurezza sui temi del Covid. Le novità - in definitiva - sblocano il settore e danno il senso di un percorso intrapreso con prospettive importanti". 

Leggi anche

Contratti

Farmacie private, rinnovato il ccnl

Riguarda quasi 60.000 addetti dei circa 18.000 esercizi esistenti. Ad otto anni dalla scadenza, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs siglano con Federfarma l'ipotesi di accordo, che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale