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Ita

Cambio appalto Almaviva, 9 settembre sciopero

Foto: frantic (www.unplash.com)
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"Nonostante le ripetute richieste di aprire un tavolo di confronto istituzionale per gestire il cambio di appalto e la nascita dell'assistenza clienti della Ita, a oggi, con la commessa assegnata ufficialmente alla società Covisian, nessuna risposta è pervenuta dai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro". A sottolinearlo sono le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, annunciando che, in assenza di "un segnale tangibile, di una convocazione, giovedì 9 settembre verrà dichiarata una giornata di sciopero di tutti i lavoratori della commessa Alitalia gestita dalla società Almaviva",.

Per i sindacati "è inconcepibile lasciare 621 lavoratrici e lavori impegnati sul servizio Alitalia gestito da Almaviva nella più completa inconsapevolezza di ciò che sarà di loro di qui a poche settimane. Tutto nel completo spregio di una legge dello Stato, quella sulla cosiddetta 'clausola sociale', che invece garantisce loro la continuità occupazionale e, quindi, la salvaguardia occupazionale, sia reddituale sia normativa". Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil spiegano che un'ulteriore successiva giornata di sciopero per l'intero turno è demandata ai territori di Palermo e Cosenza. Dal 1° settembre al 30 settembre, inoltre, è stato proclamato lo sciopero del lavoro supplementare e straordinario. Nel frattempo si organizzeranno assemblee e iniziative pubbliche.

"Sebbene siamo ben consapevoli della complessità della vicenda, non lasceremo che i primi a pagarne il conto siano lavoratori che da vent'anni assicurano un servizio indispensabile e di grande pregio professionale", concludono i sindacati: "Ita smettesse di rassicurare genericamente a mezzo stampa circa la propria volontà di non disperdere questo patrimonio, e soprattutto di rispettare una legge italiana, e si faccia parte attiva nel convocare subito il confronto con Covisian per attuare la clausola sociale. Non vorremmo, fra qualche mese, constatare come anche questo servizio, di un committente pubblico, stia prendendo la strada dell'estero".