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Il lavoro non si tocca

Re David (Fiom) a Napoli con gli operai della Whirlpool: «Il governo non si faccia dettare la politica industriale dalle multinazionali»

Whirlpool: Fiom Campania, azienda confermi impegni
Foto: fotografia di Fiom Cgil Campania
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La segretaria generale delle tute blu è allo stabilimento di via Argine per l'ultimo giorno di scioperi e proteste organizzati dai metalmeccanici a livello nazionale. Alta l'adesione ad un'azione che è nata contro i licenziamenti e intorno alle grandi vertenze

Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, oggi, in occasione dell'ultimo giorno di mobilitazioni e scioperi previsti dai sindacati metalmeccanici a livello nazionale, è a Napoli. Questa mattina partecipa all'assemblea unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori della Whirlpool, in presidio permanente, allo stabilimento di via Argine.
Mentre nel pomeriggio sarà presente alla manifestazione cittadina organizzata unitariamente da Fim Fiom Uilm Napoli e Campania a Castellammare di Stabia in difesa del cantiere navale. Alle ore 18 il corteo si muoverà dai cancelli dello stabilimento di Fincantieri, piazza Amendola, per arrivare alla Villa Comunale.

"Gli scioperi stanno andando molto bene in tutta Italia. - ha detto la segretaria della Fiom Cgil all'arrivo allo stabilimento napoletano della Whirlpool, accolta dal coro che ormai accompagna la protesta degli operai, "la gente come noi non molla mai" -. La protesta è nata intorno alle grandi vertenze e la Whirlpool è una delle grandi vertenze di questo Paese. La multinazionale americana è stata la prima ad approfittare dello sblocco dei licenziamenti e a mandare la lettera ai lavoratori. Noi non abbiamo nessuna intenzione di mollare e aspettiamo il prossimo incontro con il governo tra una settimana.

La mobilitazione continuerà, tutta la Napoli metalmeccanica oggi sciopera. L'utilizzo dei fondi del Pnrr è uno snodo fondamentale, soprattutto per il Mezzogiorno.

Il governo ha deciso che sbloccare i licenziamenti fosse la via da seguire. Qui ci sono alcune multinazionali che stanno dando un segnale preciso, che gli ammortizzatori sociali non li usano. Se il governo italiano non reagisce, l'impressione è che si faccia dettare la politica industriale dalle multinazionali".

"Il lavoro non si tocca", è lo slogan che ha accompagnato queste settimane di mobilitazione. 
Il 28 luglio si sono svolti gli scioperi in Basilicata, nel territorio di Melfi e in tutta la provincia di Pistoia, dove si è tenuto un presidio davanti all’azienda Maf. 
Mentre ieri (29 luglio) sono scesi in campo i metalmeccanici dell'area di Avellino, del territorio di Messina e del polo petrolchimico di Priolo a Siracusa.
In giornata previsto lo stop per le tute blu di decine di aziende del polo industriale di Torino, con astensioni dal lavoro in tutto il territorio. E proprio oggi è la volta delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici dell'Abruzzo nella provincia di Teramo, dell'Umbria a Perugia, della Campania a Napoli, Benevento, Caserta e Salerno, della Basilicata nell'area di Potenza, della Sicilia a Palermo, della Lombardia nella provincia di Bergamo, del Piemonte a Cuneo, e infine del Trentino-Alto Adige a Bolzano e della Valle D'Aosta nel territorio di Aosta.
Si fermeranno sempre oggi tutte le aziende metalmeccaniche delle Marche, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.