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Covid

Veneto: indennità personale sanitario, fondi esauriti

Foto: Fp Cgil Veneto
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Fp Cgil: "La Regione ci convochi, vanno integrate le risorse. Così si crea incertezza e preoccupazione"

La Funzione pubblica Cgil del Veneto chiede di essere subito convocata dalla Regione Veneto per definire il quadro delle risorse necessarie al pagamento delle indennità al personale sanitario impegnato nelle aree Covid dei nostri ospedali.

“Purtroppo - afferma Sonia Todesco della Fp Cgil Veneto -, il protrarsi dell’emergenza sanitaria, fino al 31 luglio 2021, sta mettendo a dura prova la capacità dei fondi contrattuali di retribuire i lavoratori per il loro impegno nella cura dei pazienti affetti da Covid. Infatti, le risorse messe a disposizione dalla regione nel 2020, circa 35 milioni per il solo comparto, si sono di fatto esaurite in quasi tutte le aziende sanitarie del Veneto e senza un loro incremento il risultato sarà una progressiva erosione dei fondi contrattuali storici disponibili a livello aziendale”.

“Per questo – prosegue la dirigente sindacale -, bisogna fare presto nel mettere a disposizione delle aziende sanitarie sia le risorse previste dalla Legge 178/2020 (legge finanziaria) pari a 40 milioni per tutte le regioni, sia tutte le possibilità di incremento di questa somma, previste dalla normativa e a carico del fondo sanitario regionale. La legge 178/2020 stabilisce che di questi 40 milioni al Veneto ne siano assegnati 3.249.741, pari a una quota di accesso dell’8,12% a livello nazionale. Somme da destinare all’area della dirigenza sanitaria e al comparto, ma è evidente che senza integrazione da parte della regione, queste risorse non saranno sufficienti per coprire le indennità dell'intero periodo emergenziale”.

“Ad oggi - sottolinea la sindacalista -, non è ancora stato chiarito, alle parti sindacali,  il quadro dei costi per il personale legati all'emergenza compresa la campagna vaccinale, e le possibili soluzioni al problema delle risorse. Questo ritardo genera incertezza e preoccupazione e non fa i conti con la necessità di non intaccare le risorse a disposizione della contrattazione aziendale per il pagamento delle indennità del personale sanitario e di assistenza. Ci auguriamo che la regione, dopo diversi solleciti, convochi a breve il tavolo sindacale”.