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La protesta

In piazza per un'altra Roma

Ponte Sisto © Marco Merlini Roma, 23 gennaio 2021 Ponte Sisto
Foto: Marco Merlini
Emanuele Di Nicola
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Il bilancio previsionale 2021-2023 della giunta Raggi prevede forti tagli ai servizi sociali, mettendo a rischio migliaia di lavoratori. Il 1° febbraio presidio davanti al Campidoglio. Cgil, Cisl e Uil: "Non c'è nessun progetto e distruggono le partecipate. Aprire subito un confronto"

Il bilancio di previsione del Comune di Roma per il 2021-2023 impone un pesante taglio ai servizi sociali, che così rischiano di deteriorarsi fino a scomparire. A rimetterci saranno i lavoratori e i cittadini. Per questo riparte la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio: lunedì 1° febbraio i sindacati manifestano con un presidio in piazza del Campidoglio. L'hastag scelto è significativo: #LavoriAmoxRoma.

Il bilancio presentato dalla giunta Raggi e gli interventi sulle partecipate, secondo i sindacati, "prevedono forti tagli ai servizi e mettono a rischio le lavoratrici e i lavoratori". Le sigle chiedono di aprire subito un confronto con l’amministrazione capitolina, in particolare su alcuni temi: welfare, infrastrutture, investimenti e progetti per un nuovo modello di città. "Noi abbiamo un'idea diversa di città e per questo torniamo in piazza", sottolineano.

Proprio lo scorso dicembre l'uscente giunta Raggi ha approvato il bilancio di previsione, annunciando investimenti per circa due miliardi di euro. Le cifre - e la ripartizione delle somme - non soddisfano però le organizzazioni, che parlano di un colpo di forbice, sottolineando l'abbassamento dei capitoli di spesa dedicati ai servizi chiave rispetto agli anni precedenti. Un'azione, insomma, largamente insufficiente a risollevare Roma dalla crisi del Covid. 

Sul tavolo poi c'è la crisi delle aziende partecipate. L'ultimo è il caso di Roma Metropolitane: il liquidatore ha annunciato che tra poche settimane la società andrà in liquidazione, mandando i lavoratori in Fis (Fondo di integrazione salariale). Commentando la vicenda i sindacati si riferiscono proprio al sindaco: "È chiaro perche’ le parti sociali sono state escluse da ogni confronto programmatico sul bilancio di previsione 2021-2023 di Roma Capitale: la giunta Raggi non è in grado di fare progetti di sviluppo e confronti programmatici. Sa solo fare tagli, mandare in malora le aziende partecipate che devono fornire servizi ai cittadini e spedire i lavoratori a casa, utilizzando impropriamente ammortizzatori sociali pensati per altri scopi.”

Appuntamento quindi lunedì alle 14.30 davanti al Campidoglio, naturalmente nel rispetto delle norme anti-Covid. A prendere la parola saranno, in ordine di intervento, il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Michele Azzola, quindi il segretario generale della Cisl Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e infine Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio. Un'iniziativa unitaria per dire con forza che così non si può andare avanti, che la capitale merita un altro trattamento, va governata in modo diverso e per farlo è imprescindibile ascoltare la voce dei sindacati.