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Acciaio fuso

Arcelor Mittal Genova, la fabbrica in totale abbandono

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Peggiorano di giorno in giorno le condizioni dello stabilimento Arcelor Mittal di Genova. La fabbrica è in una situazione di abbandono che ha trovato ieri, in una lettera inviata all’azienda e firmata dai rappresentanti sindacali e da quelli per la sicurezza, l’ennesima denuncia. Spogliatoi e docce senza riscaldamento, autobus senza gasolio e pezzi di ricambio, cucina e mensa senza corrente elettrica e gli investimenti rimangono annunci, si legge nel messaggio dei lavoratori.  

“È evidente – scrivono – che la carenza di manutenzione non viene pagata solo da livelli produttivi bassi e scarsa produttività, a cui è chiesto insensatamente di sopperire con la volontà del singolo lavoratore. Bensì si paga ogni giorno con l'infinita lista di disagi che si abbattono su noi lavoratori. Dopo gli spogliatoi e le docce fredde di qualche settimana fa, i pullman spesso fuori uso, i servizi lavanderie a singhiozzo per mesi, gli indumenti mai presenti per tutte le taglie contemporaneamente, oggi (28 dicembre) quest'ultimo che ha interessato l'attività della mensa. Una somma di tali disagi che per essere risolti definitivamente richiederebbero grandi investimenti  che, alla luce dei fatti e degli "accordi" ancora celati tra governo e Arcelor-Mittal, non appaiono assolutamente all'ordine del giorno. La speranza e la fiducia in una fantomatica fase di ripresa è esaurita, ma ugualmente saremo sempre pronti a lottare con ogni mezzo per non dover pagare sempre noi lavoratori i giochi e le spartizioni che riguardano interessi a noi alieni”.

Oggi, si legge in un comunicato della Fiom cittadina, in Consiglio Comunale si discuterà, ma senza lavoratori e organizzazioni sindacali.

“Discutere in Consiglio comunale è legittimo – la nota dei metalmeccanici Cgil – ma per la gravità della situazione non aver ascoltato la voce del lavoro lo consideriamo uno schiaffo a lavoratori e sindacato”.

“Nessuno è obbligato a discutere con i diretti interessati, ma sinceramente pensavamo che una istituzione avesse molta più attenzione per il lavoro e per una vicenda così importante per la città: prendiamo atto di tutto ciò e insieme ai lavoratori rifletteremo su tali comportamenti”.