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L'accordo

Edilizia, firmato l'avviso comune sulla congruità

L'Aquila, 11 anni dopo © Marco Merlini L'Aquila, 22 luglio 2020 A che punto è la ricostruzione post terremoto e come è cambiato il lavoro con il Covid-19 Nella foto Enrico Di Rocco
Foto: Marco Merlini
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Edilizia: tutte le parti sociali hanno siglato un avviso comune sull'indice di congruità. La firma di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Ance, Cooperative, Associazioni artigiane e Confapi è arrivata dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto semplificazioni che affida al ministero del Lavoro di definire entro 60 giorni, cioè metà novembre, le modalità attuative del Durc per congruità.

Questo il commento di Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil: “All’interno di positive e consolidate relazioni industriali, che hanno visto anche di recente condividere l’avvio del fondo di settore per l’occupazione giovanile e del fondo per i prepensionamenti, come Fillea Cgil vogliamo dare atto a tutte le altre parti sociali di aver dimostrato come la lotta al lavoro irregolare tanto nell’edilizia pubblica che nell’edilizia privata rappresenti un valore per tutti. Per queste ragioni, indicando nell’avviso comune modalità attuative, tempi, norme di coordinamento siamo pronti ad un confronto rapido con il Ministero del Lavoro per recepire quanto condiviso da chi, lato lavoratori e lato imprese, i cantieri li conosce e li vive tutti i giorni”.

“Come sindacato in particolare – sottolineano gli edili della Cgil – dopo aver difeso la congruità in Umbria, averla chiesta e ottenuta per la ricostruzione del Centro Italia, abbiamo sempre ritenuto questo strumento un presidio fondamentale per il settore che andasse esteso e generalizzato. Oggi ancora più necessario per accompagnare una ripresa sia nell’edilizia privata grazie ai tanti incentivi (a partire dal bonus 110%) sia negli appalti pubblici che danno segnali di rilancio. Dobbiamo sempre tenere insieme occupazione, qualità di impresa, tutele e diritti, lotta alla concorrenza sleale e alla illegalità”.

“Ora il ministro del Lavoro – aggiunge Genovesi – proceda ad emanare un decreto forte di un consenso e di indicazioni pratiche e precise di tutte le organizzazioni del settore, contrastando così concretamente lavoro nero ed illegalità, anche in coerenza con le stesse indicazioni dell’Unione Europea che, proprio alla vigilia degli importanti investimenti che verranno erogati per la ripresa post-Covid, ha messo l’obiettivo del contrasto all’economia sommersa tra i target del nostro Paese”.

“Ovviamente le nostre battaglie vanno avanti - conclude Genovesi - serve un rafforzamento dei servizi ispettivi e l’introduzione della Patente a Punti, serve introdurre il reato di omicidio sul lavoro, servono norme più stringenti per l’applicazione del contratto edile contro ogni forma di dumping, serve, se si pensa alle grandi e medie opere pubbliche che stanno per partire, un accordo quadro tra Organizzazioni sindacali e Ministero delle Infrastrutture per garantire diritti, tutele, sicurezza, in tutti i cantieri pubblici. Questo anche al fine di avere regole omogenee e relazioni industriali più forti per accompagnare meglio i cantieri di Italia Veloce. Fare rapidamente e fare bene si può, se si mette sempre il lavoro ed i lavoratori al centro”.