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La vertenza

Treofan, parlano gli operai in sciopero da 13 giorni

Fabrizio Ricci
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David Lulli, operaio e delegato sindacale, racconta la situazione di 150 lavoratori che si stanno battendo per difendere produzioni e posti di lavoro. Appello al ministro Patuanelli: difenda la chimica italiana da chi vuole prendersi marchi e clienti

Due settimane di sciopero, due settimane di presidio continuato ai cancelli della portineria, per difendere produzioni e posti di lavoro. La vertenza dei lavoratori della Treofan di Terni, storica azienda del polo chimico che produce film in polipropilene (la plastica con cui si incartano cibi, ma anche tabacchi e altri prodotti), si fa ogni giorno più dura e pesante. David Lulli, operaio e delegato sindacale della Filctem Cgil, ci ha mandato questo video appello nel quale chiede alle istituzioni ed in particolare al ministro Patuanelli, di fare la propria parte e difendere un patrimonio industriale di fondamentale importanza per il Paese da quelli che lui chiama "prenditori", anziché imprenditori, "perché - spiega - stanno prendendo i nostri prodotti e marchi storici per portarli altrove".

In una lettera indirizzata proprio al ministro Patuanelli, in vista del tavolo sulla vertenza convocato al Mise il prossimo 15 luglio, i segretari generali nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Marco Falcinelli, Nora Garofalo e Paolo Pirani, definiscono "non più procrastinabile un intervento forte e risoluto da parte del ministro, volto a chiarire il reale progetto aziendale. L'eventuale chiusura dello stabilimento Treofan - continuano i tre segretari - causerebbe ulteriori ripercussioni per il rilevante Polo Chimico nel suo complesso che vede la presenza di importanti insediamenti industriali. In conclusione, chiediamo un immediato intervento urgente, prima che un altro tassello fondamentale dell'industria del nostro Paese venga pregiudicato definitivamente".