"Risale al 2003 un progetto di sviluppo e di integrazione della rete metropolitana di Roma che potrebbe migliorare la qualità del servizio offerto all’utenza e rispondere positivamente alle esigenze di mobilità dei cittadini romani. Parliamo del prolungamento della linea B e della sua trasformazione, insieme alla Roma Lido, in metro E". Così, in una nota, la Cgil e la Filt Cgil di Roma e del Lazio.

"La proposta - continua la nota - è stata già ampiamente studiata e non è di certo un sogno di difficile attuazione: è fattibile e in più risolverebbe molti degli enormi problemi dei pendolari di quel quadrante, collegati al centro urbano da una linea che non perde da anni il triste primato di linea peggiore d'Italia. La trasformazione della Roma Lido in linea metropolitana, però, deve essere accompagnata dalla certezza delle risorse cha attualmente vengono impegnate dalla Regione Lazio: l'intervento, infatti, come previsto dagli studi di Atac, non richiede grandi opere, né aumento dei costi, ma solo una riconversione di parte degli investimenti previsti per trasformarla in linea metropolitana".

"Questo comporterebbe per la Roma Lido, la possibilità di connettere due quadranti strategici della città, sud ovest e nord est, per mezzo della confluenza nell’attuale linea B, creando così una nuova tratta funzionale Cristoforo Colombo-Jonio. La Filt e la Cgil di Roma e del Lazio sostengono l'iniziativa "Trasformiamo la Roma-Lido in metro E' che si terrà domani ad Acilia dentro, però, una visione di trasporto pubblico che veda tutti i soggetti pubblici presenti nella nostra regione impegnati nel mettere a rete le attuali infrastrutture e investire in una logica di mobilità più complessiva in cui i diversi sistemi territoriali dialoghino tra di loro".

"Abbiamo già proposto, insieme alle altre organizzazioni sindacali, di inserire questo progetto nel Pums accompagnato dalla richiesta di essere convocati dall'assessore alla mobilità di Roma Capitale per sciogliere questo e gli altri pesanti nodi del trasporto pubblico locale a Roma che impediscono a questa città e a questa Regione di avere un servizio al passo con le altre regioni e capitali europee".