Cinque minuti di rumore hanno aperto oggi, davanti a Montecitorio, il presidio contro il cosiddetto “Ddl antisemitismo”, mentre alla Camera è in corso l’esame del provvedimento. In piazza studenti, associazioni, movimenti pro Palestina e organizzazioni della società civile, con bandiere della Palestina e della pace e cartelli come “Stop al genocidio”, “Difendiamo il diritto di critica sempre” e “Antisionismo non è antisemitismo”.

La mobilitazione, promossa da oltre 200 organizzazioni, contesta in particolare l’adozione nel disegno di legge della definizione operativa di antisemitismo dell’Ihra. Secondo i promotori, il provvedimento rischia di restringere gli spazi di libertà di espressione, politica, culturale e accademica, fino a colpire la possibilità di criticare le politiche del governo israeliano.

Tra le adesioni Amnesty International, Bds Italia, Arci, Fnsi, Rete Nobavaglio, sindacati e realtà del mondo della scuola e dell’università. Al presidio ha partecipato anche la Cgil Roma e Lazio, insieme alla Cgil Napoli e alla Flc Cgil.

“Antisionismo non è antisemitismo”, hanno ribadito i manifestanti, chiedendo che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi e delle violazioni dei diritti umani resti parte del legittimo diritto al dissenso.