Centinaia di alberi bruciati. È bastato un attimo per distruggere il “Museo vivente della biodiversità”, quei quattro ettari preziosissimi curati con passione e lavoro per anni che avevano fatto della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, ad Afragola, Napoli, un luogo prezioso e unico. Fiamme dolose, secondo gli attivisti della Masseria che con il loro impegno avevano dato vita agli orti, ai frutteti e ai filari.

“La Masseria Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla criminalità, ha subito gravi danni a causa di un incendio. Ettari bruciati, terreni distrutti dalle fiamme”, ha scritto in ua nota la Cgil Napoli e Campania. Il sindacato ha espresso “preoccupazione per gli effetti e le ricadute che si potranno avere dopo questo episodio” e ha ribadito che “il grande lavoro di Giovanni Russo, dei cittadini attivisti, degli ortolani, dei volontari e delle associazioni presenti non può andare perso. Un ringraziamento – ha proseguito la Cgil nella nota – va a tutte le forze dell’ordine intervenute in queste ore, ma è necessario consolidare l’azione di tutti a difesa di un importante presidio di legalità. Non possiamo lasciare solo nessuno. La Masseria è un patrimonio collettivo di un’intera comunità”.