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Negata la partenza da Taranto del Frecciarossa che arriva a Torino via Potenza e Battipaglia: per la Cgil e la Filt pugliesi “è l’ennesimo segnale di svilimento del concetto di queste destre del ruolo del pubblico, che dovrebbe garantire diritti e servizi ai cittadini. Quello alla mobilità è uno dei più importanti anche perché stiamo parlando di una grande area urbana e industriale, interessata a breve dall’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo”.
In una nota congiunta la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e il segretario generale della Filt Cgil regionale, Gianni De Lello, confermano la posizione del presidente della Regione, Antonio Decaro, il quale nel “rigetta l’idea di un servizio garantito solo previa compartecipazione della Regione ai costi. Parliamo di un servizio a pagamento, che sta sul mercato e che garantisce ritorni economici a Trenitalia e Rfi”.
“L’illogicità e la logica quasi punitiva per un intero territorio della scelta di Rfi – proseguono – sta nel fatto che il treno che parte da Metaponto, quando è fuori servizio, è portato in deposito proprio a Taranto, stazione dalla quale poteva avere origine la tratta verso Torino. Si penalizzano cittadini, studenti, lavoratori, imprese. Si mettono in concorrenza territori del Mezzogiorno che hanno bisogno di un ammodernamento vero del sistema di mobilità e logistica, con un ministro che evidentemente avalla queste assurde decisioni manageriali”.
Bucci e De Lello sottolineno come i pugliesi siano costretti a vedere sfavorito il collegamento su ferro delle due più grandi città del mezzogiorno come Bari e Napoli, “con un servizio che impiega oltre 3 ore e trenta e con una cadenza giornaliera penalizzante e il completamento dell’alta velocità viene procrastinato mese dopo mese, anno dopo anno. Il Sud, la Puglia, Taranto, anche a fronte del contesto socio economico complesso, hanno diritto a infrastrutture e servizi di trasporto efficienti, a garanzia del diritto alla mobilità e perché elemento di attrattività e economicità sul versante degli investimenti”.
























