PHOTO
La Slc e la Cgil Roma e Lazio hanno voluto esprimere, in un messaggio, profondo cordoglio per il femminicidio di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Agostino Carlomagno e ritrovata il 18 gennaio, dopo giorni di ricerche. Il corpo di Federica giaceva nell’area interna della ditta di movimento terra del marito, nel comune di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.
La donna lavorava presso il centro smistamento di Poste Italiane. "Emergono dettagli raccapriccianti per un atto violento che lascia una famiglia distrutta. – si legge nella nota sindacale – Una donna, una madre, una lavoratrice che paga con la vita una sottocultura patriarcale che nessun intervento politico sta provando seriamente a cambiare."
Il sindacato sottolinea come l’attenzione pubblica, seppur fondamentale, non sia più sufficiente senza un impegno concreto da parte delle istituzioni.
"Panchine rosse e fiaccolate, manifestazioni sono simboli importanti per sensibilizzare l'opinione pubblica sui quotidiani femminicidi che affliggono il Paese – prosegue la nota – Tuttavia, rimarranno solo una goccia nel mare se non saranno accompagnati da politiche pubbliche strutturali”.
Il sindacato ribadisce la necessità di uno stanziamento concreto di risorse per la prevenzione e per il finanziamento dei centri antiviolenza, e l’urgenza di un cambiamento radicale che parta dalla base della società: "C'è bisogno di formazione, a partire dall’educazione sentimentale nelle scuole. Solo cambiando l’approccio sociale potremo finalmente smettere di contare le vittime quotidiane di questa strage."
L’intera organizzazione sindacale si stringe nel cordoglio più profondo, esprimendo vicinanza alla famiglia e, in particolare, al figlio della vittima, segnato da una tragedia indelebile avvenuta per mano del padre.
























