Per la Lear di Grugliasco (Torino), ex fabbrica di sedili per l’automotive e da anni in attesa di una reindustrializzazione, c’è una nuova ipotesi di investimento. Venuto meno il progetto legato alla Fipa, nell’incontro che si è tenuto lunedì 9 marzo al ministero delle Imprese è emerso l’interesse a comprare lo stabilimento da parte della Mechatronix/Zetronic (gruppo Fulchir), che conta 670 dipendenti.

Il progetto prevede la riconversione in sei settori: stampaggio di prodotti in metallo e assemblaggio di assiemi per automotive; assemblaggio di prodotti meccatronici e di cablaggi; produzione di sedili per aeronautica; realizzazione di strutture per pannelli fotovoltaici; riciclo di batterie; produzione e assemblaggio di veicoli elettrici L6 e L7.

L’offerta riguarderebbe tutti i 368 dipendenti di Lear, che verrebbero riassorbiti al lavoro in tre anni: 100 il primo anno, 230 il secondo e 368 il terzo. “Il passaggio dei lavoratori – spiegano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil – avverrebbe subito per intero con trasferimento di ramo d’azienda e implicherebbe quindi in avvio la collocazione in cassa integrazione o solidarietà”. L’investimento ammonterebbe a 20 milioni di euro. Sulla scelta, hanno spiegato al ministero, ha pesato il rapporto di collaborazione con Lear.

“Nelle prossime settimane – concludono i sindacati – si avvierà la procedura di trasferimento di ramo d’azienda, con la relativa consultazione. Per il prossimo incontro al ministero delle Imprese, previsto per l’8 aprile, abbiamo chiesto che sia presente anche il ministero del Lavoro, poiché un percorso che dura tre anni implica evidentemente l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Infine, abbiamo ribadito alla Regione Piemonte l’opportunità di un incontro con Fipa per verificare la volontà di quest’ultima a investire sul territorio”.